Toto Wolff gela la griglia con queste parole. Nemmeno è cominciata la stagione, già tutti sono spaventati dalla prospettiva.
Per la stagione in arrivo, molti vedono la Mercedes di Toto Wolff come una delle candidate a vincere almeno uno dei titoli della Formula 1 2026 tra Piloti e Costruttori. George Russell, un pilota solido ed esperto e Kimi Antonelli, la rivelazione del 2025, sono le chiavi per arrivare al successo, è chiaro; anche la monoposto della squadra però sarà fondamentale.

Come tutte le scuderie in lizza, anche per Mercedes quest’anno ci saranno tante novità: motori più piccoli, un’aerodinamica del tutto diversa e soprattutto, ben 9 giorni di test invernali tra gennaio e febbraio che consentiranno alle squadre di usare tutte le cautele possibili per spremere le monoposto e trovare subito dei difetti, contro i 3 giorni che hanno avuto lo scorso anno.
Secondo molti, Mercedes e Red Bull avrebbero addirittura già trovato il modo di “aggirare” le regole muovendosi nella zona grigia delle normative della FIA, aumentando il rapporto di compressione tra cilindri e camera di scoppio dei motori di nuova generazione grazie alla dilatazione del metallo ad alte temperature. Ma sono le parole di Wolff a far tremare tutti.
Attenzione in griglia, sorprese in arrivo
Proprio il diretto interessato, ossia Wolff, ha parlato con la stampa delle sue sensazioni riguardo il prossimo mondiale di Formula 1 in cui a quanto pare, sono previste sorprese. Il cambio di regolamento a dirla tutta azzera quanto fatto dai team finora, con Red Bull e McLaren che hanno comunque molti problemi da risolvere, cosa che rende il mondiale, per una volta, davvero aperto a qualsiasi epilogo.

Wolff è convinto che nel 2026 non esistano squadre da sottovalutare: “E’ molto difficile fare previsioni, quindi direi che non c’è paragone. Inoltre la griglia è molto più competitiva rispetto agli anni precedenti”, sono le sue parole. Insomma, le scuderie top sono quelle che hanno di più da perdere e che dovranno dare il massimo da subito per stabilire le gerarchie, per non farsi stupire dai “team minori”. Mercedes inclusa.
Riguardo alla situazione del suo team, invece, Wolff si sente comunque ottimista, in modo timido rispetto al passato tuttavia: “Solo il futuro potrà dirci se questi obiettivi sono stati fissati in modo sufficientemente ambizioso e se sono stati fissati nel posto giusto in termini di priorità”, le sue parole. Come è giusto che sia, nessuno si vuole ancora sbilanciare sulla stagione.