Clamoroso quanto sta accadendo nel finale della Coppa d’Africa. La sfida tra il Marocco, padrone di casa e grande favorito, e Senegal era in equilibrio sullo 0-0. Ma nel recupero è accaduto l’imponderabile.
Ha dell’incredibile quanto sta accadendo nel finale della Coppa d’Africa. La sfida tra il Marocco, padrone di casa e grande favorito, e Senegal era in equilibrio sullo 0-0.
Al 99′, però, l’arbitro ha assegnato un rigore ai marocchini tra le proteste furiose dei senegalesi. Decisione giudicata inaccettabile dai senegalesi, che abbandonano il campo in segno di protesta, lasciando la gara sospesa tra caos, polemiche e possibili pesanti conseguenze disciplinari per l’esito del torneo continentale.

Brahim Diaz sbaglia il rigore
Dopo momenti di grande tensione e proteste veementi, il Senegal decide di rientrare in campo, permettendo la ripresa del gioco. Dal dischetto si presenta Brahim Diaz, chiamato a trasformare il rigore che aveva scatenato il caos, ma l’esito è clamoroso: lo scavetto dell’attaccante marocchino è debole e prevedibile, facile preda del portiere.
L’errore spegne l’entusiasmo del pubblico e ristabilisce l’equilibrio emotivo della gara. Sullo 0-0 finale quindi si va ai tempi supplementari, con le due squadre stremate ma ancora in corsa.
I social inneggiano al Senegal
Sui social network, intanto, si scatena una vera e propria ondata di sostegno al Senegal. Migliaia di tifosi, anche neutrali, elogiano il coraggio della squadra africana per aver difeso con forza le proprie ragioni contro una decisione arbitrale ritenuta ingiusta.
Hashtag, commenti e video diventano virali in pochi minuti, trasformando l’episodio in un caso mediatico globale. In molti parlano di spirito di sacrificio, dignità e orgoglio nazionale, sottolineando come il Senegal abbia conquistato rispetto ben oltre il risultato del campo, diventando simbolo di protesta e unità sportiva.






