Per l’Italia delle Olimpiadi invernali arriva una notizia durissima, una vera doccia gelata che lascia tifosi e appassionati senza parole.
Quando si parla di Olimpiadi invernali, soprattutto pensando all’appuntamento di Milano Cortina 2026, l’entusiasmo dovrebbe essere alle stelle. E invece, proprio in queste ore, dall’ambiente azzurro è arrivata una notizia che ha il sapore di una batosta pesantissima. La voce si è diffusa in pochissimo tempo, infatti, rimbalzando sui social e tra gli addetti ai lavori, lasciando spazio a incredulità e amarezza. I tifosi non ci credono, perché nessuno si aspettava uno scenario del genere.

All’inizio si è provato a mantenere un filo di speranza, però con il passare delle ore il quadro è diventato sempre più chiaro. Non si tratta di una semplice assenza momentanea o di una scelta tecnica, ma di qualcosa di molto più profondo, che tocca corde emotive forti per tutto lo sport italiano. Una di quelle notizie che fanno male, soprattutto quando arrivano a ridosso di un evento così atteso.
Olimpiadi Invernali, l’assenza è confermata
Dietro questa decisione c’è una storia fatta di talento, sacrifici e resilienza. Una storia che inizia prestissimo, perché c’è chi ha messo ai piedi il primo paio di sci quando aveva appena due anni. Sciare, per lei, è sempre stato qualcosa di naturale, quasi istintivo. Senza ombra di dubbio, lo sport non è stato solo una carriera, ma anche uno strumento per costruire un rapporto sano e positivo con il proprio corpo, basato sull’equilibrio tra benessere fisico e mentale.
Proprio questo rapporto di fiducia, costruito negli anni, è stato messo alla prova dall’infortunio dello scorso ottobre. Un colpo duro, che ha richiesto tempo, pazienza e forza mentale per essere affrontato. La campionessa olimpica di sci alpino ha lavorato senza sosta per recuperare, cercando di ritrovare sensazioni e sicurezza. Però, nonostante l’impegno e la determinazione, il percorso di rientro non è stato sufficiente per garantire una presenza ai Giochi.

Marta Bassino, infatti, non sarà alle Olimpiadi invernali. Una frase che pesa come un macigno per l’Italia dello sci e per tutti gli appassionati. La sua assenza rappresenta una perdita enorme, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche simbolico. Marta è uno dei volti più rappresentativi dello sport azzurro e la sua esclusione lascia un vuoto difficile da colmare.
Negli ultimi mesi, Bassino è stata comunque protagonista di importanti iniziative legate al mondo olimpico. È uno dei quattro atleti testimonial della campagna “Oltre i limiti: sport e scienza insieme per superare ogni sfida” promossa da Lilly, sponsor dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, insieme a Sofia Goggia, Arianna Fontana e Davide Bendotti. Un progetto che racconta lo sport come strumento di crescita, consapevolezza e inclusione.
A partire dal 6 febbraio, giorno inaugurale della manifestazione, la campagna prevede diverse iniziative, tra cui una nuova tappa di The Impossible Gym, la palestra “impossibile” allestita in Piazza Mercanti in versione invernale. L’obiettivo è far vivere ai visitatori le difficoltà invisibili che le persone affette da obesità affrontano ogni giorno, mostrando come resilienza, determinazione e coraggio siano valori fondamentali, proprio come nello sport olimpico.
Sono previsti anche incontri con l’associazione Amici Obesi Onlus, sessioni informative con nutrizionisti e momenti di confronto aperti al pubblico. Tutto questo rende ancora più amara la notizia dell’assenza di Marta Bassino dai Giochi. Senza ombra di dubbio, per l’Italia è una perdita dolorosa. Lo sport, però, insegna anche questo: accettare le sconfitte più difficili e trovare la forza di ripartire, guardando avanti.






