Sassuolo, da Marsiglia ecco Bakola: l’intreccio con la lite Rabiot-Rowe

Due rinforzi da Marsiglia per il Sassuolo di Fabio Grosso: asse Francia-Italia per gli arrivi in neroverde di Darryl Bakola e Ulisses Garcia.

Continua la campagna di rafforzamento del club neroverde con l’amministratore delegato Giovanni Carnevali che ha chiuso un doppio colpo dall’Olympique Marsiglia di Roberto De Zerbi fresco eliminato dalla Champions League. In arrivo al Sassuolo Ulisses Garcia terzino sinistro che sbarcherà sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato tra i 2.5 e 3 milioni di euro, e Darryl Bakola con un investimento a titolo definitivo di ben 10 milioni di euro, con quest’ultimo protagonista della rissa tra Rowe e Rabiot che portò i due calciatori a lasciare la Ligue 1 e trasferirsi in Serie A rispettivamente con le maglie di Bologna e Milan.

Dal Marsiglia al Sassuolo: a titolo definitivo Darryl Bacola (Screen YouTube)

Chi è Darryl Bakola, l’ultimo acquisto del Sassuolo dal Marsiglia

18 anni, di ruolo trequartista, è stato utilizzato con il contagocce da mister De Zerbi: a malapena 68 minuti in 8 partite di Ligue 1, più gli 84 disputati in Coppa di Francia e in Champions League, dove è partito dal 1′ contro il Newcastle. Classe 2007 nato a Clichy ma di origini congolesi: è un centrocampista offensivo, versatile, che può giocare sia sulla trequarti che sulla fascia.  Prodotto del settore giovanile dell’OM, è cresciuto al Racing Club de France e al Red Star FC prima di approdare a Les Phocéens.

Bakola protagonista nella lite Rowe-Rabiot


Rennes-Marsiglia, piccolo passo indietro ad agosto: vittoria dei rossoneri per 1-0 nei minuti di recupero in inferiorità numerica. Il giovanissimo trequartista, Bakola, era svenuto per un malore dopo la fine della partita con l’allenatore, Roberto De Zerbi, che in seguito svelò cosa è accaduto tra Rowe e Rabiot nello spogliatoio con il centrocampista del Milan che accusò alcuni compagni di squadra di scarso impegno. “Vero che non sono saltati i denti, ma in tanti anni che faccio calcio una rissa così non l’ho mai vista”.

“In quel momento per la prima volta in carriera non sapevo cosa dire e cosa fare: avevo Bakola a terra col dottore che cercava di rianimarlo, questi che si picchiavano… per cosa? per una partita che secondo me non abbiamo giocato bene, ma è l’inizio e ci può stare”, ha concluso il tecnico italiano.

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