Carlo Ancelotti potrebbe restare sulla panchina del Brasile oltre il Mondiale 2026. Dopo un avvio convincente e la qualificazione anticipata, la CBF pensa al futuro e lavora a un rinnovo fino al 2030. Un segnale di fiducia per costruire un ciclo vincente e inseguire nuovi successi.
Carlo Ancelotti e il Brasile potrebbero continuare insieme oltre il Mondiale 2026. L’ipotesi di un prolungamento del contratto fino al 2030 sta prendendo forma, segno della fiducia crescente della CBF nei confronti dell’allenatore italiano. Arrivato sulla panchina della Seleção con l’obiettivo di rilanciare una nazionale in cerca di identità e continuità, Ancelotti ha portato esperienza, carisma e una visione internazionale che ben si sposa con il talento storico del calcio brasiliano.
Secondo quanto riportato da GeGlobo, la federazione avrebbe già presentato una proposta di rinnovo pluriennale, con la possibilità di firmare l’accordo addirittura prima dell’inizio del Mondiale United 2026. Una scelta che testimonia quanto il progetto tecnico sia considerato solido e strategico nel lungo periodo.

I primi mesi da commissario tecnico
Lo scorso 12 maggio 2025 la CBF ha annunciato ufficialmente l’ingaggio di Ancelotti come nuovo commissario tecnico del Brasile, con un contratto valido dal 26 maggio 2025 fino al termine del Mondiale 2026. L’allenatore emiliano ha iniziato a guidare la nazionale dal mese di giugno, affrontando subito la complessità di un contesto competitivo come quello sudamericano.
Il debutto è arrivato con un pareggio contro l’Ecuador, seguito dalla vittoria contro il Paraguay, risultati che hanno permesso al Brasile di ottenere la qualificazione al Mondiale con due turni di anticipo.
Al di là dei numeri, Ancelotti ha lavorato soprattutto sull’equilibrio della squadra, cercando di coniugare la tradizione offensiva brasiliana con una maggiore solidità tattica. Il suo approccio pragmatico e la capacità di gestire grandi campioni hanno contribuito a creare un clima di fiducia e stabilità, elementi fondamentali per affrontare un ciclo mondiale.
Il sogno del sesto Mondiale
Tra pochi mesi il Brasile sarà protagonista del Mondiale United 2026, ospitato da Canada, Stati Uniti e Messico. L’obiettivo è chiaro: riportare la Coppa del Mondo a Rio e conquistare il sesto titolo iridato della storia della Seleção. Per Ancelotti sarebbe la consacrazione definitiva anche a livello di nazionali, dopo una carriera leggendaria nei club.
Il possibile rinnovo fino al 2030
Il possibile rinnovo fino al 2030 apre però uno scenario ancora più ambizioso: costruire un progetto a lungo termine, valorizzare una nuova generazione di talenti e dare continuità a un’idea di calcio capace di competere stabilmente ai massimi livelli.