Cristiano Ronaldo sarebbe fuggito in Spagna dall’Arabia Saudita dopo l’attacco all’ambasciata USA a Riad. Questo quanto rivelato dai media internazionali in mattinata. Una notizia che è però stata smentita negli ultimi minuti.
Nel pieno della crisi internazionale innescata dall’attacco con droni all’ambasciata degli Stati Uniti a Riad, capitale dell’Arabia Saudita, la scena pubblica è stata catturata nelle ultime ore da un evento singolare: un aereo privato attribuito a Cristiano Ronaldo, è decollato dall’Arabia Saudita alla volta di Madrid, in Spagna. In mattinata tutti i principali media internazionali hanno dato per certa la partenza del fuoriclasse portoghese che negli ultimi minuti si è però rivelata essere una fake news. Ronaldo è in Arabia Saudita e si sta allenando con l’Al Nassr.

Ronaldo nessun giallo: CR7 si allena in Arabia Saudita
Secondo i tracciamenti di voli, il jet – un Bombardier Global Express di lusso acquistato da Ronaldo – è uscito dallo spazio aereo saudita nelle ore successive alla notizia dell’attacco e ha raggiunto l’aeroporto di Madrid–Barajas nella notte di martedì. Questo quanto diffuso in mattinata dai media internazionali. Dopo l’attacco all’ambasciata USA. Nel pomeriggio però è rientrato tutto. Cristiano Ronaldo non è mai partito direzione Spagna. Il fuoriclasse portoghese è rimasto in Arabia Saudita dove si sta regolarmente allenando con l’Al Nassr in vista della gara di sabato 7 marzo contro il Neom.
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Finalissima 2026 in bilico: Argentina-Spagna a rischio
La Finalissima 2026, sfida tra Argentina e Spagna, è al centro di un caso senza precedenti. La partita, prevista per il 27 marzo 2026 al Lusail Stadium di Doha (Qatar), potrebbe non disputarsi come pianificato a causa di tensioni geopolitiche nella regione.

Lautaro Martinez e Leo Messi con la maglia della Nazionale Argentina
Qatar blocca il calcio: la Finalissima è sospesa
La Federazione del Qatar ha deciso di sospendere tutte le competizioni calcistiche fino a nuovo ordine. Questo include potenzialmente anche la Finalissima, creando incertezza tra federazioni, giocatori e tifosi.
Non c’è ancora una cancellazione ufficiale. UEFA, CONMEBOL e FIFA stanno valutando soluzioni alternative per proteggere giocatori e staff senza rinunciare a un evento di portata mondiale.
Tre scenari sul tavolo: spostamento, rinvio o conferma
Gli scenari possibili sono chiari:
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Cambio sede – la partita potrebbe spostarsi in Europa o Sud America, garantendo sicurezza e logistica.
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Rinvio – se non si trova una nuova sede sicura, la sfida potrebbe essere posticipata a data da destinarsi.
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Mantenere Qatar come sede – meno probabile, ma ancora possibile se la situazione politica migliora rapidamente.
La decisione finale arriverà nelle prossime settimane, dopo valutazioni attenta delle autorità sportive e della sicurezza internazionale.