Le due facce del fair play, da una parte Fumagalli della Reggiana e dell’altra Di Nardo del Pescara. Ma cosa è successo esattamente nelle due sfide di Serie B?
Le due facce del fair play, da una parte Fumagalli della Reggiana e dell’altra Di Nardo del Pescara. Ma cosa è successo esattamente nelle due sfide di Serie B? Da una parte un gesto di sportività, dall’altro uno destinato a far discutere.

Il fair play di Fumagalli
Erano circa 20 minuti dalla fine della sfida quando l’estremo difensore del Sudtirol, Alessio Cragno, ha tentato di rilanciare l’azione, ma si è infortunato subito dopo. Il pallone è finito per caso sui piedi di Fumagalli, che si è ritrovato libero davanti alla porta avversaria con un gol praticamente fatto. Invece di approfittarne, l’attaccante della Reggiana ha scelto di non calciare verso la rete, spedendo la palla fuori gioco per permettere ai medici di soccorrere Cragno e interrompere l’azione. Un gesto che ha suscitato applausi dagli spalti e strette di mano da parte dell’avversario.
Fumagalli come Di Canio
Questo episodio ha fatto pensare a uno dei più celebri esempi di sportività nella storia del calcio: il gesto di Paolo Di Canio nel dicembre 2000, nella partita di Premier League tra Everton e West Ham. Con il risultato sul 1-1, Di Canio aveva ricevuto un passaggio dentro l’area mentre l’estremo difensore avversario, Paul Gerrard, giaceva a terra dolorante dopo un infortunio. Invece di andare a conquistare un gol quasi sicuro, l’attaccante italiano afferrò il pallone e lo fermò tra le mani, interrompendo così l’azione per permettere all’arbitro di fermare il gioco e soccorrere Gerrard.
Seppur in contesti diversi, un match di Serie B da una parte e una storica partita di Premier League dall’altra, il denominatore comune resta lo stesso: un calcio che va oltre il semplice risultato finale, con gesti che valgono più di tre punti conquistati.
Di Nardo segna con Cittadini a terra
Succede il contrario invece in Frosinone-Pescara. La partita si è infiammata quando, al 32’, il Pescara ha raddoppiato con un gol di cui si parlerà a lungo. La squadra allenata da Giorgio Gorgone ha continuato a giocare nonostante Cittadini fosse finito ko. Niente palla fuori: lancio in profondità per Di Nardo e tiro che Palmisani neppure ha provato a parare. Di Marco, però, non aveva interrotto il gioco, per cui la rete degli abruzzesi è stata convalidata. Increduli i ciociari, tra l’altro costretti a sostituire Cittadini con Gelli. Alla ripresa del gioco, il Pescara da deciso di non concedere agli avversari la possibilità di segnare: 0-2 e nervi sempre più tesi in campo. Di Nardo, nel post partita, si è quasi giustificato dicendo che ha tirato in modo superficiale convinto che il gioco fosse fermo.