Il Premio Bearzot 2026 incorona Cesc Fabregas e Marco Guida, simboli di una nuova generazione tra panchina e arbitraggio. Le parole di Gravina esaltano innovazione, coraggio e valori, mentre resta aperto il dibattito su polemiche arbitrali e futuro della trasparenza nel calcio italiano.
Il Premio Bearzot 2026 celebra la nuova generazione degli allenatori, premiando il tecnico del Como Cesc Fabregas. Contestualmente è stato premiato come miglior arbitro Marco Guida. Un’edizione che unisce innovazione e tradizione, nel segno dei valori lasciati da Enzo Bearzot.

Premio Bearzot a Fabregas, il commento di Gravina
A sottolineare il significato del premio è stato il presidente della FIGC, Gabriele Gravina: “Onore ogni volta essere qui per questo premio speciale, ha il dovere di rappresentare i valori di Enzo“. Gravina ha poi motivato la scelta di Fabregas, definendolo “simbolo generazionale” e un tecnico “moderno“, capace di proporre idee coraggiose e innovative. “È un uomo che non ha riserve mentali, è diretto, difende e dimostra coraggio nelle sue idee“, ha aggiunto, evidenziando anche come il tecnico spagnolo abbia scelto di completare la propria formazione a Coverciano, segno di rispetto verso la scuola italiana.
Fabregas è un allenatore capace di coniugare spettacolo e organizzazione, tanto che “alcune squadre iniziano a rendersi conto della sua capacità professionale“. Non manca un riferimento anche al lato umano: “Fuori dal campo vi garantisco è un ragazzo straordinario“, ha detto Gravina, ricordando il suo passato da campione del mondo ed europeo.
Premio arbitri a Guida
Per quanto riguarda gli arbitri, Gravina ha speso parole altrettanto significative per Guida: “È un arbitro straordinario, molto apprezzato dalla UEFA, molto valido come profilo umano e professionale“. Un riconoscimento che conferma la qualità della classe arbitrale italiana, spesso sotto i riflettori.
Polemiche arbitri e OpenVar
Proprio sul tema arbitrale, però, non mancano le polemiche. Gravina ha ridimensionato il dibattito: “Di polemiche non ne registro, capisco i tifosi, ma pensare che l’errore arbitrale possa essere azzerato al 100% non accadrà mai“. Il presidente ha sottolineato come gli errori siano diminuiti rispetto al passato e ha invitato a rivedere il clima generale: “Si è creata un’aria insopportabile“.
Infine, si apre una riflessione sul futuro di OpenVar. Gravina ha annunciato: “Apriremo una riflessione con l’AIA per i pro e i contro, a volte la trasparenza viene strumentalizzata“. Parole che lasciano intendere possibili cambiamenti sulla trasmissione in onda ogni settimana su DAZN, in un contesto in cui il rapporto tra comunicazione e arbitraggio resta delicato.