Manchester City, aria di fine ciclo? Guardiola medita l’addio dopo il flop con il Real

Addio Champions League: il Manchester City cade sotto i colpi del Real. Avventura di Guardiola giunta al capolinea?

Le ambizioni di rimonta del Manchester City all’Etihad Stadium si sono infrante quasi subito. Il momento di svolta è arrivato al 20′: Bernardo Silva ha salvato un gol sulla linea con la mano, rimediando un’espulsione diretta e regalando un rigore al Real Madrid. Vinicius Jr non ha sbagliato dal dischetto, spegnendo di fatto ogni speranza per i campioni d’Inghilterra. Il destino della qualificazione era comunque già compromesso dopo il match d’andata al Bernabeu, dove il City era uscito sconfitto con un pesante 3-0. In quell’occasione, Guardiola era finito nel mirino della critica per alcune scelte tattiche che avevano lasciato la squadra in balia dei Blancos.

Guardiola-Manchester City: aria di addio?

Con l’uscita dalla Champions e un distacco di 9 punti dall’Arsenal in Premier League, la stagione dei Citizens si sposta ora sulle coppe nazionali: la Carabao Cup e la finale imminente contro i Gunners e la FA Cup, sfida d’altissimo livello contro il Liverpool. Il clima attorno alla squadra sembra suggerire la fine di un’era. “Non voglio sfuggire alla realtà: noi non siamo ancora una squadra completa. Ma il futuro di questa squadra è brillante e la prossima stagione torneremo ancora più forti”: Guardiola, pur elogiando il futuro del club, ha lasciato un alone di incertezza sulla sua permanenza. “Un giorno o l’altro verrò qui e vi saluterò, ma dirò sempre ‘noi’ parlando del Manchester City come lo dicevo del Barcellona o del Bayern Monaco”, ha dichiarato, rispondendo con un pizzico di ironia a chi ipotizza il suo addio dopo il match giocato in Champions League.

L’analisi del tecnico spagnolo

L’allenatore catalano ha commentato con amarezza il verdetto del campo (5-1 totale tra andata e ritorno) negli ottavi di Champions League. Il grande dubbio resta l’inferiorità numerica. “Non so se avremmo vinto, ma in undici ce la saremmo giocata come sempre fatto contro il Real“. Guardiola ha ammesso l’impossibilità dell’impresa: recuperare tre gol di scarto giocando 75 minuti in dieci uomini sarebbe stato fuori dalla portata di chiunque.

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