Chiesa, tra infortuni e panchina: la Nazionale resta un’incognita

Il giocatore del Liverpool ha lasciato il ritiro di Coverciano di comune accordo con Ct e staff medico a causa delle sue condizioni fisiche.

Federico Chiesa lascia la Nazionale: ancora una volta a fermarlo è un problema fisico. La sua ultima partita con gli Azzurri risale al 29 giugno 2024, negli ottavi di finale dell’Europeo persi contro la Svizzera, e da allora non è più rientrato tra i convocati. La sua esclusione è legittima: dopo essere finito fuori rosa alla Juve, Chiesa ha scelto il Liverpool, ma impiego e rendimento sono calati nettamente.

Numeri in calo: chi è oggi Federico Chiesa?

Il suo arrivo in Premier non è andato come previsto. Con 8 gare saltate per problemi fisici e 9 mancate convocazioni, Chiesa ha trascorso in tribuna oltre metà della stagione 2024/2025. Dal suo arrivo ad Anfield ha giocato 1200 minuti complessivi tra campionato e coppe, segno della sua marginalità nel progetto Liverpool. La scarsa prolificità è sicuramente influenzata dal poco minutaggio, ma le sole 2 reti messe a segno in Premier nell’ultima stagione confermano il momento dell’attaccante, capace di andare a tabellino solo contro squadre di seconda fascia come Bournemouth e Crystal Palace.

Gattuso e la scelta su Chiesa

Sin dalla conferenza stampa di presentazione, Gattuso ha speso ottime parole per l’attaccante del Liverpool. La sua convocazione, però, ha fatto discutere. Bisogna infatti distinguere il talento dalla condizione: le prestazioni certificano che al momento Chiesa non è nella sua miglior forma. Alla vigilia di uno snodo così delicato per le sorti del calcio azzurro, dunque, la scelta di prendere in considerazione l’ex Juve al posto di giocatori più pronti ha sollevato molte critiche.

Le responsabilità di Chiesa e il suo futuro

Il Ct dell’Italia, restando volutamente vago, ha dichiarato che “le teste dei giocatori non sono tutte uguali, e se uno è titubante, si devono fare delle scelte”. L’unica informazione certa è che l’attaccante cresciuto nella Fiorentina non sarà disponibile a causa di un problema fisico non meglio definito. La realtà è che se da un lato le fragilità del suo corpo hanno finora condizionato la sua carriera, dall’altro anche alcune scelte di percorso hanno rallentato la sua traiettoria. I numeri sono chiari: Federico Chiesa non è più la pedina indispensabile che ci ricordiamo. A ventotto anni non è più una certezza, e il tempo per rilanciarsi non è infinito.

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