Dopo il ko contro il Napoli, il Milan riparte da San Siro con un solo obiettivo: difendere il posto Champions. Allegri chiede lucidità, fiducia negli attaccanti e una reazione immediata contro l’Udinese nel finale decisivo della stagione rossonera.
Il Milan riparte da San Siro con un solo obiettivo: non fallire la qualificazione alla prossima Champions League. Dopo il ko contro il Napoli che ha fatto scivolare i rossoneri al terzo posto, Massimiliano Allegri prova a ricompattare squadra e ambiente alla vigilia della sfida contro l’Udinese, snodo decisivo del finale di stagione.

La delusione di Napoli-Milan
La delusione è ancora fresca, soprattutto dal punto di vista mentale. Il tecnico rossonero non lo nasconde: “Dopo che perdi a Napoli e perdi il secondo posto in classifica, psicologicamente i primi due giorni sono stati i più difficili. Ora bisogna pensare all’obiettivo stagionale che è il ritorno in Champions. Ci sono sette partite e bisogna raggiungerlo”.
Stop alla corsa scudetto
Il sogno scudetto sembra ormai svanito, ma la stagione resta aperta. Allegri chiede lucidità e invita a non farsi travolgere dai risultati: “Il pubblico può essere un fattore in questo finale di stagione. A Napoli abbiamo disputato una buona partita, non abbiamo sfruttato le occasioni e il risultato condiziona i giudizi. Ci mancano punti per arrivare al nostro obiettivo e bisogna migliorare”.
L’attacco del Milan
Uno dei temi principali resta quello dei gol che mancano. Il Milan ha rallentato sotto porta e questo ha inciso sui risultati recenti, ma l’allenatore difende i suoi attaccanti: “Capita che ci siano momenti in una stagione in cui gli attaccanti non segnano, ma sono convinto che faranno i gol che ci servono da qui a fine stagione. Pulisic e Leao hanno trovato il gol, ma hanno avuto degli infortuni. Fullkrug si è messo a disposizione, Gimenez sta tornando dopo sei mesi di infortunio e ci sta che abbia una flessione di rendimento”.
Nessuna rivoluzione tattica all’orizzonte. Il 3-5-2 resta il punto fermo e Allegri ribadisce che non sono i moduli a fare la differenza: “Se fosse una roba solo di moduli sarebbe troppo facile. A Napoli vai per fare risultato, ma puoi perdere. Una partita non può destabilizzare il lavoro di un anno, in cui bisogna valutare tutti gli aspetti con equilibrio e lucidità, senza farci travolgere dagli eventi”.
L’avversario di domani: l’Udinese
L’avversario di turno non sarà semplice. L’Udinese è una squadra fisica e pronta a pressare, capace di rendere la partita sporca e complicata. Il tecnico lo sa bene: “L’Udinese è una squadra fisica e complicata, che ci presserà. Ci sarà meno ritmo perché il risultato adesso è ancora più importante. Nel calcio vincere le partite sposta le opinioni”.