Inter, il fiuto per l’occasione: ecco perché il sogno Romero prende forza

È partita come una suggestione, come un’idea ambiziosa. Apparentemente troppo per poter assumere contorni più concreti.

Eppure, da quella mattinata del primo luglio, nella quale raccontammo in esclusiva che l’avventura del Cuti Romero con la maglia del Tottenham sarebbe arrivata presto ai titoli di coda, le conferme sono arrivate a getto continuo e da più fonti. In quella circostanza, per la prima volta, provammo anche ad accostare il nome dell’Inter a uno dei centrali difensivi più performanti del campionato più importante del mondo, sottolineando come i prezzi di partenza, se fossero rimasti tali, avrebbero decretato la fine dell’opportunità di percorrere quella pista.

Il sogno Romero e l’occasione di mercato

La concorrenza, del resto, è importante e di primo livello. E soprattutto appagante per chi, come Romero, vuole cambiare aria, maglia e probabilmente anche nazione. Il Barcellona fu a un passo dall’aggiudicarselo nella clamorosa estate del 2021, quella che, per intenderci, sancì il doloroso divorzio tra i catalani e Leo Messi. Da allora il flirt reciproco non si è mai interrotto, così come lo studio della fattibilità di un’operazione che potrebbe essere valida anche quest’estate, ma solo qualora dalla Catalogna dovesse partire un centrale di piede destro come Ronald Araujo per liberare spazio sia nel progetto tecnico sia nel monte salariale.

Una contingenza possibile, ma non imminente. Per questo motivo la sagacia e il tempismo del management interista potrebbero trovare la maniera di inserirsi e fare la differenza. Il legame atavico tra i nerazzurri e l’Argentina è stimolante per chi fa parte dell’anima della Selección e ha condiviso l’esperienza mondiale con Lautaro Martinez, che dell’Inter è il capitano.

Perché l’Inter continua a crederci

Il sistema di gioco di Cristian Chivu sembra cucito su misura per le caratteristiche tecniche del leader difensivo degli Spurs e dell’Albiceleste. È uno dei motivi per i quali Romero ha scelto di aprire alla prospettiva di un ritorno nella nostra Serie A dalla porta principale della difesa dei Campioni d’Italia, magari con la prospettiva di fare qualcosa di importante anche in giro per l’Europa.

Veniamo però alle novità, perché se dell’anticipazione abbiamo già parlato qualche riga più sopra, è anche giusto sottolineare che in questi venti giorni abbondanti di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. In primis il budget a disposizione di Ausilio, rimasto sostanzialmente intatto dopo il naufragio dell’affare Khalaili. Subito dopo, la scelta di impiegarne gran parte solo per un profilo che possa consentire all’Inter di progredire con un sostanziale salto di qualità rispetto alla passata stagione.

 I contatti con il Tottenham e lo scenario

Ciò che possiamo aggiungere è che il lavoro ai fianchi e i contatti intessuti attraverso le persone che si stanno occupando di questa idea così ambiziosa stanno portando a risultati promettenti. Per entrare nel concreto, si registra l’apertura da parte del Tottenham a scendere con il prezzo di partenza e a valutare anche la prospettiva di formule che permetterebbero alla controparte di dilazionare almeno in parte l’esborso da parte dell’Inter.

La potenziale fumata bianca è evidentemente ancora lontana e particolarmente complicata, ma nonostante ciò il realismo di partenza sta facendo spazio all’ottimismo che solo chi ha fiuto per le occasioni sa percepire. Il management dell’Inter ha dimostrato di averne e vuole darne conferma anche in questa circostanza.

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