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Trubin e i suoi fratelli: i cinque portieri che hanno segnato in Champions League

In Champions League segnare è un privilegio quasi esclusivo degli attaccanti, ma a volte anche i portieri entrano nella storia. Dal rigore di Butt al colpo di testa di Trubin, cinque numeri uno hanno trasformato l’impossibile in leggenda.

Nella notte europea più incredibile della stagione, Anatoliy Trubin ha scritto una pagina surreale della Champions League. Al 98’, con il Benfica in pressione e l’area del Real Madrid affollata, il portiere ucraino si è spinto in avanti come un attaccante aggiunto e ha colpito di testa, firmando il gol del 4-2 che ha mandato i portoghesi al turno successivo.

Una rete che ha ribaltato equilibri e destini: il Benfica qualificato, il Marsiglia di De Zerbi eliminato e il Real costretto a passare dai playoff. Un evento rarissimo che ha riacceso una domanda affascinante: quanti portieri hanno segnato in Champions League?

L’esultanza di Trubin per il gol al Real Madrid
L’esultanza di Trubin per il gol al Real Madrid

Hans-Jörg Butt: il re dei rigori impossibili

Il nome più iconico tra i portieri goleador è quello di Hans-Jörg Butt. Il tedesco ha segnato tre gol in Champions League, tutti su calcio di rigore e tutti contro la Juventus: una coincidenza quasi leggendaria. Lo fece con l’Amburgo nel 2000 contro Van der Sar, con il Bayer Leverkusen nel 2002 e con il Bayern Monaco nel 2009 contro Buffon.

Butt era famoso per la sua freddezza dal dischetto e per una stagione straordinaria in Bundesliga, in cui realizzò addirittura nove reti. In Europa, il suo nome resta sinonimo di portiere rigorista e di una sfida personale con la storia bianconera.

Vincent Enyeama: il rigore che sfidò il Lione

Nel 2010, Vincent Enyeama entrò nella lista dei portieri goleador segnando su rigore con l’Hapoel Tel-Aviv contro il Lione. In una partita dominata dai francesi, il portiere nigeriano si prese la responsabilità dal dischetto e trasformò il penalty con sicurezza.

Il suo gol non cambiò il risultato finale, ma rappresentò un momento simbolico: la dimostrazione che anche squadre meno blasonate possono trovare protagonisti inattesi. Enyeama, noto per il suo carisma e le sue parate spettacolari, si guadagnò così un posto nella storia della Champions League.

Sinan Bolat: il primo colpo di testa decisivo

Il primo portiere a segnare su azione in Champions League fu Sinan Bolat nel 2009. Con lo Standard Liegi, al 95’, salì in area su calcio d’angolo e colpì di testa contro l’AZ Alkmaar, firmando l’1-1 che valse alla sua squadra la qualificazione alla UEFA Europa League. Il suo gol non fu solo spettacolare, ma decisivo sul piano sportivo. Bolat trasformò un finale disperato in una scena epica, diventando un simbolo della capacità del calcio di produrre miracoli anche nei ruoli più impensabili.

Ivan Provedel: l’eroe europeo della Lazio

Nel 2023, Ivan Provedel replicò l’impresa di Bolat con la maglia della Lazio. Alla prima giornata della Champions League contro l’Atletico de Madrid, al 95’, il portiere italiano salì in area e segnò di testa il gol dell’1-1. Una rete che fece il giro d’Europa e che consacrò Provedel come uno dei protagonisti più inattesi della competizione.

Come Bolat, anche lui segnò su azione e nei minuti finali, confermando che i portieri goleador in Champions League sono legati a momenti estremi, carichi di tensione e poesia.

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