Petardo contro Audero, protesta Juve: “Trattamento diverso rispetto all’Inter nel 2015”

Non smette di far discutere quanto accaduto allo Zini di Cremona nell’ultimo turno di Serie A. I tifosi della Juventus attaccano infatti per la decisione presa post lancio del petardo contro Audero. 

La sanzione afflitta all‘Inter, 50.000 euro e una diffida, dopo il blocco delle trasferte fino a fine marzo (derby escluso) imposto dal Viminale fa discutere i tifosi della Juventus che rievocano un episodio del 2015 quando per una bomba carta allo Stadium venne chiusa la Curva Sud per 2 turni. La Juventus non poté così festeggiare lo Scudetto davanti ai propri tifosi. La rabbia del tifo bianconero arriva dalla diversità della pena. Il blocco trasferte per i tifosi dell’Inter è stato infatti imposto dal Viminale mentre il giudice sportivo, si è limitato ad una multa e un’ammenda. A differenza del caso che aveva riguardato i bianconeri, 11 anni fa, infatti, in questo caso c’è solo una diffida. Solo in caso di recidiva si procederà quindi alla squalifica del campo.

Emil Audero, portiere della Cremonese
Emil Audero, portiere della Cremonese

 

La sentenza

Questo il comunicato del giudice sportivo: “Ammenda di € 50.000,00 e diffida specifica: alla Soc. INTER per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato, sul terreno di giuoco, vario materiale pirotecnico (petardi e fumogeni); in particolare, al 3° del secondo tempo, lo scoppio di un petardo lanciato nei pressi di un calciatore della squadra avversaria comportava il momentaneo stordimento del medesimo e la sospensione della gara per circa tre minuti; rilevato che, pur trattandosi di fatti particolarmente gravi, questo Giudice debba adeguatamente valorizzare, in senso attenuante, il comportamento disponibile e collaborativo della Società ai fini della quasi immediata identificazione dei responsabili dell’accaduto (art. 29 lett. c) CGS), nonché la palese dissociazione dalle gravi manifestazioni in atto (art. 29 lett. d) CGS) evidenziata in modo fattivo anche dai calciatori in campo, durante la gara e al termine della stessa. Si precisa che, in attuazione della diffida specifica, al ripetersi di simili comportamenti con rischio per l’incolumità di tesserati, Ufficiali di gara e personale addetto troveranno applicazione, ai sensi dell’art. 26 comma 3 CGS, una o più delle sanzioni previste dall’art. 8 comma 1 lett. d) e) f) CGS“.

La protesta bianconera

La sentenza del giudice sportivo ha scatenato la rabbia del tifo della Juventus. I sostenitori bianconeri hanno infatti ricordato di quando nel 2015, dopo il lancio di una bomba carta, venne chiusa la Curva Sud dello Stadium per 2 giornate. In questo modo, i tifosi della Juventus non poterono seguire la festa Scudetto. Due pesi e due misure quindi secondo i tifosi bianconeri che sui social hanno fatto sentire le loro ragioni. L’episodio che ha visto protagonista indiretto Audero continua quindi a far discutere anche a distanza di quasi una settimana e dopo che il giudice sportivo si è pronunciato con un ammenda da 50.000 euro e una diffida specifica.

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