Hazard si racconta: dal tifo per il Milan al sogno Real Madrid. Stoccata a Conte: “Allenamenti noiosi”

Eden Hazard ripercorre la sua carriera tra sogni realizzati e occasioni mancate, raccontando il legame mai nato con la Serie A, l’amore per il Milan, il rapporto con Fabregas e lo sguardo curioso sui nuovi talenti del calcio italiano.

Eden Hazard si è raccontato alla Gazzetta, ripercorrendo la sua carriera, i sogni realizzati e quelli mai vissuti in Italia. Dall’Inter del Triplete che lo aveva solo sfiorato al Chelsea e al Real Madrid, passando per allenatori italiani, amicizie illustri e nuove avventure fuori dal campo, l’ex fantasista belga ha parlato con sincerità, ironia e nostalgia, offrendo uno sguardo inedito sulla sua storia e sul suo rapporto con il calcio italiano.

Eden Hazard
Eden Hazard (Fonte immagine YouTube)

Il tifo per il Milan e il sogno Real Madrid

Hazard ha rivelato un dettaglio sorprendente della sua infanzia: il tifo per il Milan. “Da bambino tifavo Milan”, ha confessato, ricordando l’incontro recente con Adriano Galliani. “Ha detto che mi vedeva bene nel Milan di Berlusconi, ma anche loro non si sono mai fatti avanti”.

Un legame emotivo con l’Italia mai concretizzato sul campo, mentre il suo sogno più grande era altrove: “Ho sempre sognato di giocare in Premier League e nel Real Madrid e, fortunatamente, ci sono riuscito”. Un desiderio coltivato fin da piccolo, culminato nel trasferimento al Bernabeu, simbolo di una carriera costruita sulla fantasia e sull’ambizione.

La Serie A mai davvero sfiorata

Nonostante l’interesse dell’Inter ai tempi di Massimo Moratti, Hazard non è mai stato realmente vicino alla Serie A. “A dire il vero… no”, ha ammesso con sincerità. “Moratti mi faceva tanti complimenti, però io ho sempre sognato la Premier League e il Real Madrid”. Un’occasione mancata per il calcio italiano, che non ha potuto godere del talento del belga nel suo momento migliore. Solo oggi, a carriera conclusa, Hazard è arrivato in Italia per presentare i suoi vini, chiudendo simbolicamente un cerchio mai aperto sul campo.

Fabregas, il futuro allenatore

Tra i ricordi più personali, Hazard ha parlato anche di Cesc Fabregas, oggi protagonista in panchina proprio in Serie A con il Como. “Gli ho detto che è stato uno dei migliori centrocampisti della storia e che è destinato a diventare pure uno dei migliori tecnici”, ha raccontato. Il belga vede in lui un futuro prestigioso: “Per lui è arrivata l’ora di tornare al Chelsea”. Un’idea che unisce amicizia, stima e nostalgia, con l’immagine suggestiva di Hazard sugli spalti di Stamford Bridge, spettatore privilegiato del calcio che ama.

Yildiz, talento da grande palcoscenico

Guardando alla Serie A di oggi, Hazard ha indicato un nome che lo ha colpito particolarmente: Kenan Yildiz. “I miei figli vanno pazzi per Yildiz”, ha detto. “Guardano tanti video con le sue giocate e sperano di vederlo in Premier League”. Ma il suo giudizio è ancora più ambizioso: “A me, invece, sembra un tipo da Real Madrid”. Parole che suonano come un’investitura, pronunciate da chi conosce bene il peso dei grandi palcoscenici e la differenza tra promessa e consacrazione.

Change privacy settings
×