Chiariamoci fin da subito, con numeri a sostegno: la vittoria del Napoli al Ferraris è meritata.
Gli azzurri che sono stati superiori agli avversari nelle occasioni da gol (3-1), nei tiri verso lo specchio della porta (5-3), nella precisione nei passaggi (86% vs 81%) e nel possesso palla (61%-39%). E per questo motivo, è anche il più contiano dei successi azzurri, e vedremo tra poco il perché.

Analisi Napoli-Genoa: numeri, episodi e gestione della partita
Vediamo i fatti: se il Genoa segna due gol è per la generosità di Alessandro Buongiorno (decisamente da recuperare anche sotto il profilo mentale), se resta in superiorità numerica, è per un giallo (il primo) a Juan Jesus, otorgato utilizzando un metro difforme rispetto al resto della gara. Ma ormai in Serie A ogni volta che un arbitro fischia un croupier fa partire la roulette.
Solo che gli azzurri stavolta al “Les Jeus son fats” non vogliono proprio rassegnarsi. E sulla ruota di Napoli esce ancora una volta il 26, anche nella sua partita più complicata, anche se sul tabellino si leggono i nomi di McTominay (eroico nel giocare nonostante i problemi alla caviglia) e Hojlund: a Manchester avrebbero forse trovato prima 4 vittorie di fila con lui in campo.
Vergara decisivo e il valore del vivaio del Napoli
Ma dicevamo del ragazzo di Frattamaggiore, fondamentale nel trovare il guizzo che porta al calcio di rigore. Ne abbiamo visti troppi, fin da quando giocava con la Primavera, per non farci caso: ora come allora l’atteggiamento è lo stesso di chi è abituato a giocare per strada, coprendo il pallone tra un marciapiede e un’automobile. Meglio non parcheggiarlo Vergara, questo Conte l’ha capito, e infatti quando Juan Jesus si fa espellere, tira fuori Giovane (già subentrato, ancora in rodaggio) lasciando in campo il numero 26. Che arriva dal tanto biasimato (anche dall’allenatore stesso) vivaio azzurro, che seppur tra mille difficoltà è riuscito a garantire un calciatore in questo momento fondamentale per la prima squadra.
Non accadeva proprio dai tempi di Insigne, suo concittadino. Uno che sapeva cosa significa calciare dalla distanza: ecco una delle notizie più belle della serata di Genova è il ritorno al gol da fuori area del Napoli, una vera e propria rarità da queste parti. Una manna dal cielo per una squadra alla ricerca di soluzioni offensive.
Vittoria in rimonta e spirito contiano del Napoli
Altra bella, bellissima notizia: col Genoa è arrivata la prima vittoria in rimonta lontano dallo stadio Diego Armando Maradona. Soprattutto fuori casa, quest’anno il Napoli tendeva a sfilacciarsi e invece con una prestazione di grande spirito ha saputo crederci fino alla fine, anche con un lancio del portiere ad innescare il calcio d’angolo decisivo.
Per questo è una vittoria contiana nel senso più preciso del termine: con atteggiamento, tra mille avversità, qualche episodio che gira bene, qualcun altro male, stringendo i denti.
Ma soprattutto il Napoli ha fatto tutto da solo, proprio come il suo allenatore, da ormai 2 anni a questa parte.