Verstappen, dubbi Red Bull: non ne sapeva niente

Le parole del pilota di Red Bull sono abbastanza emblematiche di come stia partendo questa stagione. E Max Verstappen si mette le mani nei capelli. 

La stagione del 2026 sa tanto di “dentro o fuori” per Max Verstappen, pilota che puntava a battere il record di Michael Schumacher ma ora, si trova a lottare per il quinto titolo in carriera da sfavorito, con Oscar Piastri e Lando Norris che sono i più quotati e Mercedes che pare partire con qualcosa in più, rispetto a Red Bull. Inutile sottolineare che cosa significhi.

Red Bull Instagram
Verstappen, ora sono guai (maxverstappen Instagram) – www.SportItalia.it

Come ha spiegato un uomo che lo conosce bene come il progettista Adrian Newey, per Verstappen conta solo vincere. Se Red Bull e Laurent Mekies non dovessero mettergli in mano un progetto convincente in grado di riportarlo subito a vincere il titolo insomma, Max Verstappen potrebbe guardarsi intorno. Del resto, non gli restano molto anni: l’atleta ha già dichiarato di volersi ritirare giovane.

L’anno scorso uno dei principali punti carenti di Red Bull è stato paradossalmente proprio il fatto che l’intera intelaiatura della squadra sia stata costruita attorno a Max, con poca attenzione per il ruolo del secondo pilota. Yuki Tsunoda infatti ha totalizzato addirittura 388 punti in meno dei 421 di Max risultando senza troppi giri di parole l’anello debole in ottica del campionato dei Costruttori. E forse, il rischio che accada ancora quest’anno, non è così distante.

Isack Hadjar è l’uomo giusto?

Promosso in prima squadra dopo un buon percorso con Racing Bulls ma forse un po’ troppo frettolosamente, lo stesso atleta scelto per rimpiazzare Tsunoda, il francese Isack Hadjar, non sembra proprio all’altezza della situazione. L’incidente durante lo shakedown a Barcellona è già un primo campanello d’allarme. Ma d’altra parte, è il pilota stesso a dire che non si sente al suo posto, in Red Bull.

Hadjar non consapevole
Le parole di Hadjar fanno paura (isackhadjar Instagram) – www.SportItalia.it

Alla stampa il pilota ha detto che a volte, fatica a realizzare che tutto sia successo così in fretta: “Ci sono giornate in cui mi sento pronto alla sfida e altre in cui mi chiedo sinceramente cosa ci faccia lì. Ripenso ai kart e mi sembra tutto così distante che a volte mi domando perché sia capitato proprio a me e come sia stato scelto”, la riflessione del pilota. Dal punto di vista sportivo, Hadjar dice di esserselo “meritato” ma che servirà anche tanta fortuna in pista.

Non proprio le parole che un compagno di squadra vorrebbe sentire dal pilota a cui si affiderà per tenere a bada la griglia, poi certo, tutto può succedere, pensiamo alle prestazioni super di Kimi Antonelli nel 2025. Ironico: dopo il modo in cui Sergio Perez si è staccato dalla squadra austriaca, ora Max potrebbe rimpiangere il suo apporto al team.

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