L’infortunio di Pedro durante il match di Coppa Italia contro il Bologna ha tenuto la Lazio e i suoi tifosi con il fiato sospeso.
L’incidente è avvenuto verso la fine del primo tempo della sfida dei quarti di finale di Coppa Italia allo Stadio Dall’Ara. A seguito di un duro contrasto di gioco con Odgaard, l’attaccante spagnolo ha riportato un forte trauma alla caviglia destra. L’ex Barcellona ha provato inizialmente a rialzarsi, accasciandosi in seguito a terra visibilmente dolorante e venendo poi sostituito da Noslin.

Infortunio Pedro: aggiornamenti e primi esami
Subito dopo l’uscita dal campo, Pedro è stato trasportato in ospedale per accertamenti immediati, poiché il timore iniziale dello staff medico riguardava una possibile frattura alla caviglia. Tuttavia, le prime notizie che filtrano sono di cauto ottimismo: Maurizio Sarri, allenatore biancoceleste, nel post-partita, ha confermato che i primi esami radiografici a cui si è sottoposto, avrebbero escluso lesioni. “Ancora è in ospedale, da una prima analisi sembra che abbiano escluso fratture. Bene almeno questo dai”, ha dichiarato in mixed zone.
Si tratterebbe questo di una forte distorsione alla caviglia. Restano però da valutare eventuali interessamenti dei legamenti con le sue condizioni che verranno monitorate nelle prossime ore per capire al meglio i tempi di recupero.
Brutto infortunio per Pedro 🤕
Costretto al cambio nel match di Coppa Italia contro la Lazio ❌
Problema alla caviglia ma è stato subito trasportato in ospedale per eventuali accertamenti anche al ginocchio destro 🚑#DAZN pic.twitter.com/D5NPGJ7IhO— DAZN Italia (@DAZN_IT) February 11, 2026
I tempi di recupero
Nelle prossime ore, Pedro si sottoporrà a ulteriori esami strumentali per stabilire l’esatta entità della distorsione e valutare quanto tempo dovrà restare ai box. Se verrà confermata la semplice distorsione senza lesioni legamentose, lo spagnolo potrebbe rientrare nel giro di qualche settimana, ma la sua presenza per i prossimi impegni di campionato (a partire dal 25° turno) è fortemente a rischio.