Per una volta, pur se non del tutto, Charles Leclerc è d’accordo e in linea con il rivale di sempre. Il pilota monegasco si è stancato di gareggiare così.
Non siamo nemmeno ai blocchi di partenza della prima gara della stagione che le polemiche già imperversano e, come spesso accade in Formula 1, sono dirette soprattutto alle monoposto. I cambi di regolamento di quest’anno hanno portato ad uno sconvolgimento importante, del modo in cui le vetture vengono studiate, approntate e messe in pista rispetto a ciò che abbiamo visto la scorsa stagione.

Le prime critiche, inevitabilmente, sono arrivate contro il motore V6 di Mercedes, considerato un vantaggio ingiusto piuttosto che una geniale idea che corre sul filo del regolamento da Ferrari, Cadillac e gli altri team che non lo utilizzeranno, che sono anche ricorsi ad una richiesta di intervento della FIA. Richiesta poi declinata, dato che il motore è stato accettato.
Non è però finita qui e sempre in casa Ferrari, un pilota si unisce alle critiche arrivate dal più titolato campione in griglia dopo Lewis Hamilton che non sembra divertirsi più come una volta. Pur affermando che l’atleta è stato “un po’ estremo” anche Charles Leclerc non ha potuto dargli torto. Non se ne può più di automobili che si guidano in questa maniera.
Parole al vetriolo da Verstappen e Leclerc
Se a Max Verstappen il modo in cui si guidano queste nuove vetture come la sua RB22 non piace affatto, nemmeno Leclerc è stato morbido più di tanto con la SF26, non tanto per le prestazioni che sembrano molto buone, così come la progettazione dell’auto fin nei minimi dettagli, quanto per il modo in cui il regolamento ha ridotto queste vetture.

Max ha definito le monoposto di Formula 1 di quest’anno delle: “Auto da Formula E sotto steroidi”, dichiarazioni pesanti che mostrano come all’atleta non piaccia per nulla il regolamento che ha definito anche “poco divertente”. Anche se ha stemperato un po’ il tono, non è che Leclerc si sia discostato molto da queste dichiarazioni, parlando della sua monoposto.
“Sono queste le macchine più gradevoli da guidare che io abbia mai guidato? No, e ci sono di sicuro molte cose che dobbiamo fare per migliorarle”, le parole dell’atleta di Monaco. Considerando lo scarso feeling con la SF25 dello scorso anno, è dire tanto. Insomma, i cambi di regolamento non hanno fatto molto felici i due piloti che, almeno per una volta, sono d’accordo tra loro.