Federica Brignone è tra le prime tre sportive italiane di sempre: solo Vezzali e Pellegrini come lei. Le Olimpiadi di Milano-Cortina l’hanno trasformata in patrimonio nazionale
Negli ultimi anni ci siamo profondamente innamorati di alcuni atleti e dei loro exploit che hanno eletto il nostro Paese ai vertici di altrettante discipline: tennis, ovviamente, ma anche atletica leggera e fino al volley femminile. Coinvolti a tal punto dal non riconoscere la giusta dimensione, probabilmente, del diamante che lo sci femminile ci stava consegnando. Ci hanno pensato le Olimpiadi di Milano-Cortina, i migliori giochi olimpici invernali dello sport italiano, per far entrare quel diamante, Federica Brignone, nelle case di tutti. Per trasformarla da privilegio per i soli appassionati della materia sciistica a patrimonio nazionale da curare e per cui emozionarsi. Il vero passaggio che porta un atleta alla grandezza assoluta.

Federica non fa qualcosa di straordinario, solo, da giovedì scorso, quando dieci mesi dopo il tremendo infortunio ai campionati nazionali di Moena è riuscita a laurearsi campionessa olimpica in SuperG. Sono anni che sta riscrivendo la storia nella propria disciplina, coniugando un talento cristallino ad una longevità impeccabile. Unica sciatrice italiana a conquistare la Coppa del Mondo Generale (due volte, ndr), cinque medaglie vinte in tre edizioni consecutive dei giochi olimpici, cinque medaglie ai Mondiali di sci a quattordici anni di distanza tra la prima e l’ultima, seconda atleta italiana, dopo Alberto Tomba, per numero di vittorie (37) e podi (85) in Coppa del Mondo, unica sciatrice nella storia, insieme alla tedesca Riesch, a conquistare la coppa di specialità in quattro discipline diverse.

Non abbiamo mai visto e raccontato nulla del genere in uno sport, lo sci, nel quale siamo sempre e comunque stati nella colonna dei più bravi, che appartiene alla nostra cultura da che ne abbiamo memoria e non solo per un lampo di benedizione generazionale come succede da altre parti. Ecco perché, dopo la doppietta olimpica alle Tofane e dopo tutto quello elencato qualche rigo più su, Federica Brignone va doverosamente inserita nel ristrettissimo elenco delle prime tre sportive italiane di sempre. Tante atlete in tutti questi anni sono riuscite a raggiungere traguardi incredibili nelle loro specialità (l’ultima, Arianna Fontana e proprio a queste Olimpiadi), ma a memoria e percezione solo Federica Brignone, Valentina Vezzali nella scherma e Federica Pellegrini nel nuoto son riuscite a ridisegnare i punti cardinali delle proprie discipline. Con talento, grandezza e per sempre.