Importanti novità sul fronte del Mondiale per Club, che la scorsa estate ha vissuto la sua prima edizione, vinta dal Chelsea, allora guidato da Maresca (3-0 al PSG in finale). Dal numero delle squadre agli altri possibili cambiamenti.
Il Mondiale per Club potrebbe subire una nuova trasformazione già a partire dall’edizione del 2029. Secondo indiscrezioni riportate dal Guardian, la FIFA starebbe infatti prendendo in considerazione l’idea di espandere ulteriormente la competizione, portando il numero delle squadre partecipanti da 32 a 48. Questa però non sarebbe l’unica novità. Ricordiamo che la scorsa estate il Mondiale per Club è stato ideato in un nuovo formato pensato dalla FIFA, giocatosi negli Stati Uniti e vinto dal Chelsea allora guidato da Enzo Maresca (3-0 al PSG in finale).

Mondiale per Club, la posizione della UEFA
Uno degli elementi più rilevanti di questa possibile evoluzione riguarda la posizione della UEFA. Il massimo organismo calcistico europeo, inizialmente scettico sull’allargamento del Mondiale per club, avrebbe ora cambiato orientamento, mostrando apertura verso il progetto sostenuto dal presidente FIFA, Gianni Infantino.
In passato, infatti, la UEFA aveva manifestato alcune riserve, soprattutto per il timore che un’espansione eccessiva potesse ridurre l’attrattiva o l’importanza della Champions League, competizione di punta del calcio europeo per club. Le nuove trattative tra le parti avrebbero però portato a un compromesso che potrebbe soddisfare entrambe le organizzazioni, sia la FIFA che la UEFA.

Mondiale per Club, le possibili novità
In cambio del supporto europeo all’ampliamento del torneo, la FIFA avrebbe accettato di mantenere una cadenza quadriennale per il Mondiale per Club, accantonando quindi l’ipotesi, discussa in precedenza, di disputare la manifestazione ogni due anni. Questo elemento sarebbe stato determinante per ottenere il via libera della UEFA, che vede nella stabilità del calendario internazionale un aspetto fondamentale per la tutela delle competizioni continentali e dei campionati nazionali.
L’eventuale accordo avrebbe anche un valore simbolico sul piano politico e istituzionale. Negli ultimi anni, infatti, i rapporti tra Gianni Infantino e il presidente UEFA Aleksander Ceferin non sono sempre stati caratterizzati da piena sintonia, soprattutto per divergenze legate allo sviluppo del calcio globale e alla gestione delle competizioni internazionali. Un’intesa sul futuro del Mondiale per club rappresenterebbe dunque un segnale di distensione e di collaborazione rinnovata tra le due principali istituzioni del calcio mondiale.
Se confermata, la riforma potrebbe ridefinire gli equilibri del panorama calcistico internazionale, offrendo maggiore spazio a club provenienti da diverse federazioni e aumentando la dimensione globale della competizione.