Mondiali 2026, l’Iran rinuncia? Chi può essere ripescato e cosa cambia per l’Italia

Manca ancora l’ufficialità, ma il ministro dello sport iraniano ha fatto capire che l’Iran potrebbe rinunciare a partecipare ai Mondiali di calcio 2026, che si giocheranno proprio negli Stati Uniti (oltre che in Canada e Messico). Chi può essere ripescato ora e cosa cambia per l’Italia.

Il possibile ritiro dell’Iran dai Mondiali 2026 ha già acceso il dibattito su un eventuale ripescaggio, anche se al momento non esiste alcuna decisione ufficiale. Tra le ipotesi circolate nelle ultime ore è comparso anche il nome dell’Italia, qualora non superasse i playoff. Il ministro dello Sport iraniano ha parlato apertamente della cosa, mentre Trump ha aumentato l’incertezza. Ma andiamo con ordine.

Gennaro Gattuso, CT della Nazionale italiana
Gennaro Gattuso, CT della Nazionale italiana

L’Iran rinuncia al Mondiale negli Stati Uniti?

Tutto nasce dalle dichiarazioni del ministro dello Sport iraniano, che ha parlato della possibile rinuncia alla competizione a causa della guerra con gli Stati Uniti, uno dei tre Paesi ospitanti insieme a Messico e Canada. Tuttavia non c’è ancora alcuna ufficialità, motivo per cui la FIFA non ha preso posizione.

Nel frattempo l’Italia guidata da Gennaro Gattuso è ancora in corsa per qualificarsi sul campo. Il 26 marzo gli azzurri affronteranno l’Irlanda del Nord nella semifinale dei playoff europei; in caso di vittoria dovranno poi giocare la finale contro una tra Bosnia e Galles. Si tratta di avversarie considerate insidiose, squadre molto fisiche e dinamiche.

Se l’Italia dovesse superare i playoff, il tema del ripescaggio non si porrebbe. In caso contrario sarebbe la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali, dopo le eliminazioni del 2017 contro la Svezia e del 2021 contro la Macedonia del Nord. Solo in quel caso la Federazione potrebbe guardare con attenzione all’eventuale rinuncia dell’Iran, che rappresenterebbe un precedente quasi unico nella storia del calcio.

Il regolamento FIFA infatti non prevede una procedura precisa per i ripescaggi. L’unico riferimento è contenuto nell’articolo 6.7, secondo cui, in caso di ritiro di una squadra qualificata, l’organismo organizzatore «deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria».

Donald Trump in primo piano
L’Iran rinuncia ai Mondiali 2026? Il tweet di Trump – Sportitalia.it (Screen Instagram Donald Trump)

Iran out dai Mondiali 2026, le ipotesi di ripescaggio

Una delle ipotesi è la sostituzione con un’altra nazionale asiatica. In questo scenario l’Iraq, attualmente destinato allo spareggio intercontinentale del 31 marzo contro la vincente di Bolivia-Suriname, potrebbe essere inserito nel gruppo G, quello dell’Iran insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda. Gli Emirati Arabi Uniti prenderebbero invece il posto dell’Iraq nello spareggio.

Un’altra possibilità sarebbe il ricorso al ranking FIFA. In questo caso il 13° posto dell’Italia avrebbe un peso, perché gli azzurri sono la prima nazionale non qualificata nella top 20. A rendere la situazione più incerta sono arrivate anche le parole del presidente statunitense Donald J. Trump, che ha scritto su Truth: “La nazionale di calcio iraniana è benvenuta ai Mondiali, ma non credo sia appropriato che siano lì, per la loro vita e sicurezza”.

Il messaggio è arrivato dopo le dichiarazioni del presidente FIFA Gianni Infantino, che aveva parlato di un confronto diretto con il leader americano, e dopo quelle del ministro iraniano Ahmad Donjamali, che in televisione ha ribadito l’impossibilità per il suo Paese di partecipare al torneo.

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