Como forza 5, Pisa travolto al Sinigaglia. Destino Champions nelle mani dei lariani

Il Como umilia il Pisa con un sonorissimo 5-0 che permette ai lariani di issarsi al quarto posto della classifica di Serie A. Il desiderio Champions, ora, diventa sempre più caldo.

“Che fretta c’era, maledetta Primavera”. Il canto dei tifosi del Como risuona in un Sinigaglia che si diverte a veder giocare una squadra spettacolare. La formazione di Fabregas piega con una manita il Pisa e distanzia la Juventus di tre punti. Il destino Champions è interamente nelle mani dei lariani. Che giocheranno ora otto finali fino alla fine del campionato: l’obiettivo è concretizzare quello che, in principio, sembrava un sogno recondito, ma ora sta diventando sempre di più una possibilità concreta.

Cesc Fabregas, allenatore Como
Como batte il Pisa con una manita

Nel segno del cinque

Capacità di gestione, volontà di dominare il gioco e continuare a creare uno sviluppo offensivo. La filosofia di Fabregas si dimostra ancora una volta vincente. Quinta vittoria di fila e un quarto posto solidissimo che fa sognare tutto il lago. Contro il Pisa ha aperto le marcature Diao al minuto 7. Gli spazi si aprono e Douvikas al 29′ trova la via del raddoppio. A inizio ripresa ci pensa Baturina ad archiviare la pratica, calando il tris.

Ma non è ancora finita perché il Como gioca e si diverte: dall’altra parte c’è un Pisa che s’arrende troppo facilmente, concedendo spazi alla manovra lariana. Nel tabellino dei marcatori entra anche Nico Paz che, con un sinistro secco, buca la resistenza di Nicolas. Nel finale c’è gloria anche per Perrone dopo una discesa agevole di Kuhn.

Momento d’oro

Il Como va alla sosta ottenendo la quinta vittoria consecutiva e un grande entusiasmo per pensare in grande ai prossimi appuntamenti. 57 punti in classifica (+3 sulla Juventus quinta), in attesa della Roma (51 punti), in campo alle 18 contro il Lecce.

Otto partite al termine del campionato: il destino è nelle mani dei lariani, che a fine gara si prendono la standing ovation di uno stadio vestito a festa. Non potrebbe essere diversamente.

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