L’Anac ha dato parere positivo riguardo all’eleggibilità di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC. Il parere è arrivato oggi a seguito di dubbi riguardanti il divieto di “pantouflage”.
L’Anac ha dato parere positivo riguardo all’eleggibilità di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC. Il parere è arrivato oggi a seguito di dubbi riguardanti il divieto di “pantouflage”.

Il comunicato dell’Anac
Questo il comunicato: “La disposizione citata rinvia alla previsione contenuta nell’articolo 29-bis della legge n.262/2005, la quale, letta in combinato disposto con la norma di rinvio, richiede che il rapporto avviato al termine dell’incarico presso l’organo collegiale rientri tra i “rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego – dice l’Anac – Considerato il tenore letterale della disposizione gli incarichi di presidente o di membro di organi collegiali degli enti privati in destinazione non sono riconducibili ad alcuna delle suddette categorie”. “Ne consegue che, nel caso di specie, – conclude l’Anticorruzione – difetta uno dei presupposti di applicabilità della disciplina delle incompatibilità successive prevista dall’articolo 3, comma 3-bis, decreto-legge n. 25/2025, con ciò rendendo non necessario l’esame degli ulteriori presupposti richiesti dalla disposizione medesima”.
Corsa alla FIGC, Malagò risponde ad Abete: “Nella mia vita poco di ecumenico”
L’ex presidente del CONI, Giovanni Malagò, parla dall’Athena Game On – All Stars Night, evento sul calcio femminile organizzato dalla FIGC nel quale sono presenti anche il prossimo rivale Giancarlo Abete e il ministro Abodi.
L’ex presidente del CONI, Giovanni Malagò, parla dall’Athena Game On – All Stars Night, evento sul calcio femminile organizzato dalla FIGC nel quale sono presenti anche il prossimo rivale Giancarlo Abete e il ministro Abodi.

Le parole di Malagò
Queste le parole di Giovanni Malagò: “Una cosa è il programma, cioè ciò che ci si prefigge di realizzare, un’altra sono gli auspici o i desideri. Sui diritti televisivi, se vuoi, possiamo anche andare insieme a cercare chi sia disposto a investire di più e con maggiore progettualità. Ho cercato di fare un discorso serio e concreto sul calcio femminile. Ci sono due anni scarsi di legislatura sportiva. Alcuni aspetti devono passare da una legislatura normativa. Bisogna essere realistici, il movimento del calcio femminile ha grandi potenzialità, ma poi bisogna raccogliere queste potenzialità. Bisogna trovare chi fonda le SD, con impianti dedicati, anche più di uno, che fa una scuola calcio, che paga un allenatore. Ci sono logiche imprenditoriali e non solo filosofiche”.
Poi sulle parole di Abete: “Dice che il mio programma è ecumenico? Non riuscirete a farmi commentare fino al 22 giugno, rispetto quella che è la sua opinione. Nella mia vita penso ci sia poco di ecumenico, sul percorso sportivo e non solo. Abodi mi definisce ‘diversamente amico’? Non mi va di commentare cose che in prima persona non ho sentito”.