Stefanos Tsitsipas allo scoperto: “I prossimi ‘big three’? Sono loro”

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Stefanos Tsitsipas allo scoperto: “I prossimi ‘big three’? Sono loro”. Il campione greco è atteso alle ATP Finals di Torino

Da domenica prossima, 14 novembre, per la prima volta e per i prossimi 5 anni tutti i migliori al mondo saranno a Torino per le Nitto ATP Finals. In realtà, proprio tutti i migliori no, perché Novak Djokovic ha recuperato, come ha dimostrato vincendo a Parigi. ma in compenso Roger Federer e Rafa Nadal, alle prese con i rispettivi guai fisici, faranno da spettatori.

Novak Djokovic
Novak Djokovic (Getty Images)

Negli ultimi quindi anni sono stati loro ad infiammare il circuito del tennis mondiale e per tutti sono diventati i ‘Big Three‘. Ora però che cominciano ad avere una certa età e che il fisico non è più perfetto, ci sono all’orizzonte giocatori che potranno sostituirli nell’immaginario dei tifosi?

Stefanos Tsitsipas, intervistato da ‘Sport Bild’ confessa quello che pensa: “Attualmente c’è solo un grande giocatore: Novak Djokovic. Continua ad essere il migliore al mondo. Ma Daniil Medvedev, Alexander Zverev e io lo seguiamo. Possiamo diventare i prossimi Big Three, ci credo fermamente”.

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Stefanos Tsitsipas allo scoperto: così risponde alle critiche degli altri colleghi

Il 23enne greco quest’anno ha vinto a Montecarlo e Lione, giocato altre tre finali ed è stabilmente nella top 3 della classifica mondiale. Ma crede che Djokovic per ora sia inavvicinabile. “Ho ancora molta fiducia in lui. Chi avrebbe mai pensato che Roger Federer avrebbe continuato a giocare a 40 anni? Non io. Ma io sono certo che riapparirà.” .

Stefanos Tsitsipas
Stefanos Tsitsipas (Getty Images)

Di recente però Tsitsipas ha fatto anche discutere per le critiche che gli hanno avanzato altri campioni come Zverev e Murray. Perché va sempre in bagno, interrompendo match che gli stanno scappando di mano? “Ha sempre a che fare con le condizioni esterne. Non l’ho mai fatto al torneo di Indian Wells perché le condizioni erano molto secche. Non ho sudato tanto quanto a Cincinnati e agli US Open. Le circostanze erano diverse e io ha risposto di conseguenza”.