Ibrahimovic apre di nuovo le porte alla Nazionale: con una condizione

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Ibrahimovic non esclude di potere essere protagonista della sfida decisiva che pone la Svezia di fronte al traguardo qualificazioni al Mondiale 2022 in Qatar, ma ci sono polemiche sulla sua prestazione

Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic lascia il campo a testa bassa dopo la sconfitta di Siviglia (AP LaPresse)

In questo momento la Svezia è fuori dal Mondiale 2022 in Qatar. La sentenza della fase ai gironi di qualificazione si è materializzata dopo la sconfitta di misura, 1-0 rimediata dalla squadra svedese a Siviglia contro la Spagna.

Ibrahimovic per la Svezia

Sorprendendo ancora una volta a tutti, in modo particolare il pubblico svedese che da molti anni chiede un suo ritorno a tempo pieno con la maglia della Nazionale, in campo c’era anche Zlatan Ibrahimovic. Il fuoriclasse del Milan è rimasto in campo per una ventina di minuti entrando al 73’ senza tuttavia riuscire a rimediare al vantaggio della Spagna marcato all’86’ da Alvaro Morata.

Una partita non particolarmente brillante da parte della squadra svedese. Che tuttavia ora, dopo la delusione, entra nel novero dei play off che coinvolgeranno le dieci seconde classificate di ogni girone e le due migliori squadre dell’ultima edizione della Uefa Nations League rimaste escluse, che si sa già saranno Austria e Repubblica Ceca.

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Ibrahimovic
Ibrahimovic al momento del suo ingresso in campo contro la Spagna (AP LaPresse)

“Se sarò ancora vivo…”

Ibrahimovic, quattro presenze nelle qualificazioni al Mondiale nelle otto partite giocate dalla Nazionale svedese, sembra avere definitivamente sepolto le incomprensioni con il CT Janne Andersson che qualche tempo fa lo avevano portato a dare l’addio definitivo alla Nazionale. Prima di un ripensamento. In teoria doveva essere presente anche all’Europeo. Ma l’infortunio rimediato in primavera lo mise fuori gioco.

Oggi i giornali svedesi gli chiedono un ultimo sforzo, nonostante qualche critica. C’è chi lo definisce “arrogante e appagato” e chi, come l’Aftonbladet – il principale quotidiano svedese – scrive che ormai si può fare a meno di lui. La polemica riguarda un gesto poco carino di Ibra, una spallata ad Azpilicueta al 93’, per la quale lo svedese è stato anche ammonito rischiando una squalifica per le prossime gare decisive.

Intervistato circa la sua disponibilità a giocare i play-off, non si sa ancora contro chi, a marzo, Ibra è stato abbastanza tranchant: “Mi dispiace, siamo delusi quanto al primo spareggio, se sarò squalificato o meno… al momento non so nemmeno se sarò ancora vivo. Nel caso ne parleremo”.