Australian Open 2022, un altro big si chiama fuori: il torneo perde pezzi

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Australian Open, un altro big si chiama fuori: il torneo perde pezzi ancora prima di cominciare. Un avvio di stagione difficile per il tennis

Mancano ancora dieci giorni al via degli Australian Open 2022 ma sembra che sul proimo Slam della stagione ci sia una sorta di maledizione. Nole Djokovic è arrivato ma ancora non sa se potrà giocare, Rafa Nadal torna adesso dal lungo infortunio, Roger Federer invece è ancora fuori almeno fino alla primavera.

Kei Nishikori (LaPresse)

E adesso arriva la notizia che un altro big sarà costretto a saltare il torneo sul cemento australiano. Kei Nishikori ha ufficializzato la sua rinuncia a Melbourne perché continua ad accusare problemi all’anca, gli stessi che lo hanno limitato negli ultimi mesi. Fisicamente non è a posto, meglio chiamarsi fuori subito.

“Vi auguro un 2022 felice e in buona salute – ha scritto su Instagram – ma dalla fine della scorsa stagione sto facendo i conti con dei problemi all’anca. Non ho ancora recuperato al 100%, pertanto sono costretto a rinunciare alla trasferta australiana. Un peccato perché per me l’Australian Open è un po’ come lo slam ‘di casa’. Non vedo l’ora di tornare il prossimo anno. Sto lavorando duramente per recuperare e farò tutto il possibile per tornare in campo al più presto”.

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Australian Open 2022, un altro big si chiama fuori e Becker critica la posizione di Djokovic

Il posto di Nishikori, numero 47 ATP, sarà preso adesso dal tedesco sarà occupato dal tedesco Philipp Kohlschreiber. Non sappiamo ancora invece se ci sarà il buco della testa di serie numero 1 perché la situazione di Nole Djokovic. sarà risolta soltanto domenica con la decisione di un giudice sul suo ricorso.

(LaPresse)

Intanto però uno he lo conosce bene come Boris Becker, che lo ha allenato in passato, non è d’accordo con la sua linea. “Penso che stia commettendo un grosso errore – ha detto al ‘Daily Mail’- nel non farsi vaccinare. Mette a repentaglio quello che resta della sua carriera e la sua possibilità di diventare il più grande giocatore di tutti i tempi”.

E l’ex campione tedesco ha sottolineato come i suoi punti di forza, anche mentali, possono anche diventare punti deboli. “Nole è incredibilmente volitivo, con convinzioni molto ferme. Se non lo fa, tra 10 anni guarderà indietro e si renderà conto di aver commesso un errore. Il fatto è che viviamo in un mondo diverso e per lui sarà molto difficile vivere la vita di un tennista professionista che viaggia senza vaccinazione”.