Atletica in lutto, muore a soli 29 anni il velocista Deon Lendore

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Deon Lendore, bronzo olimpico di atletica leggera con Trinidad e Tobago alle Olimpiadi di Londra , è deceduto improvvisamente a causa di un incidente stradale

Atletica Lendore
Una bizzarra immagine di Deon Lendore (AP LaPresse)

Era andato regolarmente ad allenarsi salutando il tecnico e i suoi compagni e dando a tutti appuntamento per il giorno dopo. La sua auto si è schiantata sulla Highway 6, poco lontano da casa.

Muore Deon Lendore, atletica in lutto

Cordoglio e profonda impressione nel mondo dell’atletica leggera per l’improvvisa scomparsa di Deon Lendore, velocista originario di Trinidad e Tobago che aveva conquistato una storica medaglia di bronzo nella staffetta 4×400 alle Olimpiadi di Londra del 2012.

Pur non avendo mai abbandonato la sua attività agonistica e mantenendo fortissime radici nel suo paese di origine, Lendore aveva scelto di restare a vivere in Texas dove continuava ad allenarsi e collaborava come tecnico con la rappresentativa giovanile della A&M, la facoltà texana di College Station dove si era laureato nel 2015. Aveva soltanto 29 anni.

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Atletica Lendore
Una delle ultime foto agonistiche di Deon Lendore (AP LaPresse)

Umile, divertente, goliardico

Ancora incerte le cause dell’accaduto. Il coroner, intervenuto sul luogo dell’incidente, ha riscontrato il decesso del fuoriclasse e comunicato l’apertura di un’inchiesta per chiarire le cause dello schianto avvenuto dopo una collisione con un’altra auto.

Lendore era nato ad Arima, in Trinidad & Tobago ma da anni aveva scelto di vivere negli Stati Uniti allenandosi con tutti i migliori velocisti nordamericani. Aveva partecipato alle ultime tre Olimpiadi di Londra, Rio e Tokyo e stava preparandosi per i prossimi campionati mondiali sulla sua distanza, 400 metri. Agli ultimi giochi era rimasto fuori di un nulla dalla finale, eliminato per pochi centesimi di secondo.

Giovane brillante e molto divertente, famoso per i suoi scherzi – a Londra, dopo la vittoria del bronzo, aveva inondato di panna montata Ato Boldon, suo grande amico e mentore, mentre dormiva nel letto del villaggio olimpico – Lendore aveva donato molti dei suoi guadagni alla comunità di Arima, dove era nato, per la realizzazione di una pista di atletica per giovanissimi.