Ferrari, dura accusa da parte della Red Bull: la notizia è davvero clamorosa

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Ferrari, dura accusa da parte della Red Bull: la notizia è davvero clamorosa.

Il doppio titolo mondiale portato a casa dal team anglo-austriaco è stato il frutto di una superiorità tecnica davvero palese. Adrian Newey è stato ancora una volta il migliore nell’interpretazione delle nuove regole.

Red Bull
Red Bull campione (AnsaFoto)

Mancano ancora due appuntamenti alla fine del campionato mondiale di Formula 1. Brasile (il 13 novembre) e Abu Dhabi (20 novembre) chiuderanno la stagione 2022 che ha visto un dominio da parte della Red Bull e di Max Verstappen. L’olandese ha centrato il secondo successo personale dopo quello del 2021, ma a differenza del campionato scorso ha dovuto sudare molto meno. Lewis Hamilton e la Mercedes lo avevano impensierito sino all’ultima curva dell’ultimo GP, con la decisione di Michael Masi che ancora fa discutere. Al di là dello sforamento del budget cap, Adrian Newey e Christian Horner hanno saputo ribaltare un pronostico che sembrava chiuso da 8 anni a questa parte. Il sorpasso ai danni del team di Toto Wolff è diventato realtà grazie ai grandi sviluppi del motore Honda e alle trovare aerodinamiche geniali del progettista inglese.

Ferrari, nuovo fronte di scontro con la Red Bull: “Dovevano pensarci prima”

Ferrari
Anche la Ferrari è stata vittima del porpoising (AnsaFoto)

Anche in questo 2022 la Red Bull ha fatto capire il reale motivo perchè al momento è imbattibile. La rivoluzione tecnica è stata piuttosto complessa, la più drastica degli ultimi 20 anni, a detta di tutti, e per questo era lecito attendersi un rimescolamento delle carte. La Ferrari era partita con la marcia giusta, vincendo in Bahrain e in Australia, salvo poi andando via via peggiorando fino alla debacle del Messico. Il principale ostacolo alle prestazioni di tutte le monoposto di quest’anno è stato il porpoising. Tifosi e addetti ai lavori hanno dovuto convivere con questo termine inglese, sconosciuto fino a pochi mesi fa. In realtà non si tratta di altro se non del saltellamento delle vetture sui rettilinei ad alta velocità (sopra i 250 km/h). Un disturbo aerodinamico, scaturito dal nuovo effetto suolo, che ha costretto squadre come la Mercedes a rivedere profondamente il proprio progetto. Ala fine la Direttiva TD39 ha messo una pezza al problema, costringendo ad alzare la macchina da terra e contribuendo ad aiutare ancor di più la Red Bull che il problema non l’ha mai avuto.

Ferrari e Red Bull ancora allo scontro: le parole di Adrian Newey sono chiare

Red Bull campione
La Red Bull festeggia il doppio successo nel Mondiale (Ansafoto)

Proprio di questo ha parlato recentemente Adrian Newey, Direttore Tecnico della Red Bull. In un’intervista rilasciata ai tedeschi di Auto Motor und Sport ha dichiarato: “Ho studiato l’aerodinamica a effetto suolo e il mio ultimo progetto durante gli studi riguardava la sua applicazione nelle auto sportive – ha raccontato il progettista britannico – stavo cercando uno stage e scrissi ai team che correvano nel 1980. La maggior parte non rispose, ma Harvey Postlethwaite, che all’epoca lavorava alla Fittipaldi, mi offrì un lavoro come apprendista nel suo reparto di aerodinamica. Quel giorno ero io il capo del reparto, c’ero solo io. Di conseguenza, quest’anno avevo intuito cosa ci aspettava. Al massimo sono rimasto sorpreso dalla portata, ma in realtà tutti avrebbero dovuto saperlo. È un fenomeno che è nei geni di queste auto. Tuttavia c’erano modi per prevederlo e siamo riusciti a risolverlo in tempi relativamente brevi. Con l’aggiornamento effettuato l’ultimo giorno dei test in Bahrain, l’abbiamo contenuto al punto da non essere più un grosso problema”.

Vedremo se anche il prossimo campionato sarà condizionato da questo fattore, visto che il regolamento tecnico rimarrà più o meno inalterato.