Lazio-Roma, silenzio assordante alla vigilia del derby

Una in forma europea, una ancora incerottata dopo l’eliminazione dalla Conference League. Con i quarti di finale di Europa League all’orizzonte la Roma si presenta al cospetto della Lazio per un derby che, dando uno sguardo alla classifica, risulta essenziale. Ogni derby simbolicamente vale doppio, ma questo in particolare è un vero e proprio scontro diretto che risulta decisivo per chiarire la caotica situazione attuale in zona Champions League. Le due squadre della capitale distano solo due punti in classifica l’una dall’altra.

Mourinho non ci sarà ma si fa sentire, Sarri tace

All’Olimpico nella sfida in programma domani alle 18.00 sarà la Lazio a ospitare la Roma, quest’ultima orfana di Mourinho. Lo Special One sconterà il secondo e ultimo turno di squalifica indetto dal giudice sportivo per la questione Serra, al suo posto in panchina ci sarà Salvatore Foti. Ma Mourinho non le ha mandate certamente a dire, già in settimana dopo il match di Europa League contro la Real Sociedad ha trovato l’occasione per pungere i biancocelesti ed entrare ufficialmente in clima derby: “Chi è eliminato in una competizione deve andare a casa. Se vince l’Europa League una squadra che è stata eliminata dalla Champions non ha significato per me perché noi siamo qui dall’inizio. La Lazio? non avrà una terza competizione da giocare, giusto?…”

Muorinho stuzzica, ma Maurizio Sarri conosce bene il collega e non cede o tanto meno risponde alle provocazioni. Al contrario il tecnico biancoceleste preferisce il silenzio e non tenendo la consueta conferenza stampa pre match. Alla vigilia del derby della Capitale entrambe le squadre non incontrano i giornalisti in conferenza stampa.

Le novità di formazione

Venendo al campo Foti verosimilmente schiererà in campo il consueto 3-4-2-1, poche le differenze rispetto alle ultime uscite: Dovrebbe tornare Matic al fianco di Cristante a centrocampo; sulle fasce Zalewski a destra a sostituire Karsdorp, out per infortunio. Davanti infine regge ancora il ballottaggio tra Abraham e Belotti.

I biancocelesti invece dovranno fare a meno di Vecino e ancora indisponibile verosimilmente Ciro Immobile. Se l’assenza del centravanti venisse confermata il tridente d’attacco sarà composto da Zaccagni, Pedro e Felipe Anderson in qualità falso nove.