Juventus, lo Scudetto non può essere solo un sogno

Per fortuna i ragazzi non la pensano come me”. Così qualche settimana fa Massimiliano Allegri aveva parlato del sogno scudetto nello spogliatoio della Juventus. Eppure, sotto sotto, crediamo anche Max la pensi come i suoi giocatori che mettere i bastoni fra le ruote alla corazzata Inter sia possibile. E da ieri sera forse questa speranza è ancora più viva, grazie alla pronta reazione della Juventus allo stop dei nerazzurri.

LA JUVENTUS NON MUORE MAI

Citando la radiocronaca di Francesco Repice di qualche anno fa, possiamo affermare che aveva perfettamente ragione. La Juve c’è, e nonostante abbia un organico decisamente inferiore a quello dell’Inter, le sta alle calcagna. Dopo il pareggio della Juventus a Genova, qualcuno aveva pensato che la Vecchia Signora dovesse un po’ rinunciare alle sue velleità. Invece, i bianconeri hanno tenuto botta a Frosinone e già ieri hanno riavvicinato l’Inter. L’1-0 dello Stadium sulla Roma regala ad Allegri la 13^ vittoria stagionale e 43 punti in graduatoria. Allegri guarda dietro e vede il vuoto: +12 sulla quinta: non può più non guardare avanti.

Un andamento insperato per i bianconeri, reduci da stagioni anonime. La Juve forse non vincerà il torneo, forse non gioca il calciato più esteticamente appagante del torneo, ma macina risultati. La difesa regge, l’attacco produce e sta lì quasi a voler sottolineare che lei c’è. E in casa Inter, viste le dichiarazioni di Acerbi dopo il pari di Genova sentono la presenza della Vecchia Signora.

MURO DI TORINO

Sul campo, in casa Juventus contano sull’organizzazione difensiva. Anche contro la Roma è arrivato un clean sheet. Il rendimento difensivo della Juventus all’Allianz Stadium dice 4 gol subiti finora in tutta la stagione. Il computo totale dice 11, perché fuori casa ne ha subito 7 compresi i 4 della gara sciagurata col Sassuolo. Una partita che però sembra aver cambiato il passo di questa Juventus quasi imbattibile.

Ed è per questi numeri e per le sensazioni che lascia nel vederla che la Mourinho ha parlato di “Muro di Torino”. I bianconeri hanno una solidità straordinaria, che si era vista soltanto a tratti nelle prime due stagioni dell’Allegri 2.

LA JUVENTUS NON PUÒ PIÙ NASCONDERSI

Nonostante non sia la favorita e non fosse nemmeno nel novero delle favorite ad inizio stagione, oggi la Juventus non può più nascondersi. A metà campionato è in corsa, a -2 dalla favorita della vigilia del torneo. La sua crescita è evidente di partita in partita e i giocatori dimostrano di crederci.

Sia Rabiot che Szczesny dopo la gara con la Roma stasera hanno ammesso di puntare allo Scudetto. Una mentalità che in casa Juventus mancava da troppo tempo. L’avversario è dura, ma la Vecchia Signora non molla mai. E l’Inter dovrà fare molta attenzione.