ESCLUSIVA SI Euro 2024, Gir. D. L’Austria presentata da Alex Manninger

Euro 2024, Girone D – Francia, Olanda, Austria, Polonia. Altra tappa qui su Sportitalia alla scoperta delle squadre che comporranno il tabellone di Euro 2024: parliamo dell’Austria con Alex Manninger.

Dal 2008 ad oggi l’Austria è arrivata alla sua quarta partecipazione negli ultimi cinque Europei, cosa affatto scontata considerando che quello giocato in casa (in compartecipazione con la Svizzera) fu anche l’esordio assoluto nel torneo continentale. Arnautovic e compagni proveranno a fare da guastafeste in mezzo alle favorite Francia ed Olanda, oltre che contro la Polonia, altra outsider del girone D.

Ralf Rangnick arriva all’appuntamento dopo due anni di lavoro che ha portato i suoi a contendere fino all’ultimo il primo posto per la qualificazione al Belgio, con appena una sconfitta e solamente 7 reti subite in 8 match, a certificazione della crescita che il movimento calcistico locale sta avendo nell’ultimo decennio.

Chi in quella storica prima volta di 16 anni fa c’era, è Alex Manninger, ex portiere della Juventus, che a SPORTITALIA ha fatto il punto della situazione a pochi giorni dal via.

Con che spirito l’Austria approda a questo Europeo?

“Sarà una grande occasione per noi, per come siamo arrivati all’Europeo giocando alla grande nelle qualificazioni. Purtroppo ora sono arrivati 2-3 schiaffi dagli infortuni di alcuni giocatori fondamentali. Sarà dura, perché in un torneo così vanno colte tutte le cose positive e partire con assenze pesanti porta negatività”.

Però ha qualche speranza di arrivare agli ottavi?

“Sì, perché è una squadra che lavora bene come gruppo e che quando vince, lo fa grazie ad esso più che alle individualità. Ci sono nomi di grande esperienza nei campionati top”.

Come Posch e Arnautovic da noi.

“Esatto, è un gruppo di giocatori pronti. Però sarebbe stato sicuramente meglio averli tutti ecco. Visto che mancherà quel 10% che garantivano gli assenti, ognuno dovrà dare qualcosa in più per arrivare allo stesso livello”.

Si riferisce in particolare all’assenza di Alaba? A chi si appoggerà il gruppo come elemento più rappresentativo?

“Sì, Alaba sarà una assenza pesante. Senza di lui il punto di riferimento direi che sarà Sabitzer, che ha fatto una grande stagione con il Dortmund, arrivando in finale di Champions. Sarà forse stanco, perché lui è un po’ “8” ed un po’ “6”, poi è dura quando corri per tutto l’anno. Lui poi gioca in Germania e dunque sarà di casa, con amici sugli spalti, un peso da portare in un certo senso. Ma ha la giusta esperienza garantita anche da altri elementi”.

Quali?

“C’è Arnautovic. Dietro ci sono due-tre elementi di sicuro rendimento, Posch negli ultimi anni è cresciuto tanto al Bologna, diventando un giocatore di sicuro rendimento”.

Qual è il punto di forza maggiore nella gestione di Rangnick?

“Che ognuno ha il proprio posto nel gruppo e sa ciò che deve fare. Quando giocavo io c’erano magari delle forti individualità da un lato e più giocatori che completavano il gruppo dall’altra. Ora invece ognuno ha un ruolo e dà il 110%, con maggior equilibrio”.

Le altre squadre del girone D:

Scopri qui la Francia, presentata da Pascal Cygan.

Scopri qui l’Olanda, presentata da Edson Braafheid.

Scopri qui la Polonia presentata da Maciej Zielinski

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