Lazio, Rovella: “Baroni è bravo a gasarci. Quando mi ha chiamato la Nazionale…”

Nicolò Rovella, centrocampista della Lazio, ha parlato a DAZN della convocazione in nazionale: “Ci speravo, ma non me l’aspettavo. Ero in macchina con la mia ragazza e sono iniziate ad arrivare chiamate da mio papà, i miei amici e ho pensato fosse strano. Stavo parlando con lei, quindi non ho risposto al telefono, poi ha aperto Instagram e mi ha detto: ‘Guarda che ti hanno convocato in Nazionale’. Ho chiamato mio papà ed è scoppiato in lacrime, è stato un momento molto bello”.

Quando era a Monza il pensiero Juventus c’era. Qualcosa è cambiato?
“Sicuramente adesso penso solo alla Lazio, non ho altri pensieri. In quel momento sì, mi sentivo pronto per fare un salto in avanti, avevo fatto una buona stagione a Monza. È capitata la Lazio, sono molto felice”.

Con Olimpia che rapporto ha?
“L’aquila fa paura (ride, ndr). È bello, la vediamo ogni giorno con noi a Formello, ma quando vola fa paura”.

C’è rimasto male per il gol annullato contro il Parma?
“Molto. Adesso mi vedi così, ma ci sono rimasto molto male. Avevo provato un’emozione incredibile, avevo fatto quella corsa sotto i tifosi che non vedevo l’ora di farla da un anno e mezzo, ma sono sicuro che arriverà presto”.

Che cosa vi ha dato invece Baroni?
“Il mister è una brava persona, intelligente e ci chiede tanto. È aperto al dialogo, ci chiede cosa pensiamo delle cose e questo aiuta anche i giocatori giovani come me a crescere e magari a capire anche gli errori più facilmente. Con il dialogo e con le parole spiega le situazioni, è bello e stimolante, poi è bello pure creare un rapporto con il proprio mister. Ci sono tanti giovani, deve essere bravo a gasarci e poi magari a tenerci un po’ più calmi. Quando uno è giovane ha voglia di fare tutto e subito, invece ci sono degli step da fare e lui è bravo a tenerti con i piedi per terra e a pensare partita dopo partita”.

Qual è il vostro segreto?
“Ho sempre detto che quando giochi a calcio la cosa bella e che porta la gente dalla tua parte è il divertimento, quando ti vedono divertire e che ti diverti. Quest’anno noi ci divertiamo e penso si veda, c’è un gruppo forte, ci sono tanti amici, si è creato un rapporto bello anche con i nuovi, quindi credo sia la forza di questa Lazio”.

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