Scudetto già assegnato: alla Juve giocattolo a metà, al Milan scappano tutti, a Napoli si spera in una chimera

L’Inter parte favorita per il prossimo scudetto grazie a programmazione e mercato. Juventus, Napoli e Milan inseguono tra dubbi e incognite. A poco più di due mesi dall’inizio della nuova stagione, la sensazione che arriva dal panorama calcistico italiano è piuttosto chiara: l’Inter sembra partire con un vantaggio importante rispetto alla concorrenza.

I nerazzurri possono contare su una struttura societaria consolidata, una rosa già competitiva e una capacità di pianificazione che negli ultimi anni ha prodotto risultati concreti. La differenza non è soltanto tecnica, ma soprattutto organizzativa.
Mentre molte rivali sono ancora alle prese con cambiamenti, dubbi e ricostruzioni, a Milano si lavora già sui prossimi rinforzi. I nomi di Palestra e Koné vengono accostati con insistenza al club nerazzurro, segnale di una programmazione che guarda già oltre la stagione appena conclusa. Se a questo aggiungiamo la capacità di Marotta di avere rispetto e considerazione ovunque, per i rivali la situazione è già decisa.

L’Inter parte avanti: programmazione e mercato fanno la differenza

Le concorrenti non sembrano attrezzate per una vera battaglia.
L’impressione è che alcune delle società coinvolte nelle trattative non stiano opponendo una resistenza particolarmente forte alla possibile partenza dei propri talenti. Una situazione che, se confermata, potrebbe ulteriormente rafforzare una squadra che già oggi appare la più completa del campionato.
L’Inter non sembra dover inseguire nessuno. Al contrario, sono gli altri a dover trovare il modo di colmare il divario, che forse è incolmabile.

Juventus tra incertezze e strategie di mercato discutibili

Se l’Inter trasmette solidità, la Juventus continua invece a generare interrogativi.
Le discussioni legate agli equilibri decisionali tra dirigenza e area tecnica rappresentano un elemento che preoccupa una parte della tifoseria. La convivenza tra nuove figure dirigenziali e Luciano Spalletti viene osservata con attenzione, soprattutto perché l’impressione è che non esista ancora una linea comune perfettamente definita.
Anche le recenti dichiarazioni societarie non hanno convinto completamente l’ambiente bianconero, o meglio hanno terrorizzato i tifosi: quattro o cinque anni per vincere, prospettive di cessioni aggiuntive. Che programmazione è questa?

Il mercato non può basarsi soltanto sulle cessioni

Uno dei temi più dibattuti riguarda la strategia economica. L’idea che la Juventus possa rafforzarsi esclusivamente attraverso la vendita di giocatori importanti viene accolta con scetticismo da molti tifosi.
Se dovessero partire elementi del calibro di Dusan Vlahovic o Gleison Bremer, la sensazione è che il gap con l’Inter rischierebbe addirittura di aumentare.
Per una società che ha costruito la propria storia sulla competitività e sulla vittoria, la prospettiva di ridimensionarsi appare difficile da accettare.

C’è anche il tema del calendario

Un altro argomento che continua a generare discussioni riguarda la gestione delle gare successive agli impegni europei. Molti osservatori attendono di capire quale sarà la distribuzione delle partite dopo i turni di Europa League e se la Juventus riuscirà a tutelare maggiormente i propri interessi rispetto a quanto avvenuto nelle ultime stagioni.

Napoli e Milan inseguono tra scommesse e ricostruzione

Il Napoli ha scelto di affidarsi a Massimiliano Allegri per aprire una nuova fase del proprio progetto tecnico.
Tuttavia, il tecnico livornese si trova oggi in un contesto molto diverso rispetto a quello che ereditò alla Juventus nel 2014. La situazione attuale richiede interventi importanti e non basteranno alcuni innesti di esperienza per colmare immediatamente il divario dalle prime posizioni. Molti sperano che possa ripetersi quanto accadde dopo l’addio di Antonio Conte a Torino, ma le condizioni di partenza sono differenti e il percorso appare decisamente più complesso.

Milan, una ricostruzione ancora tutta da definire

Se la Juventus vive una fase di incertezza, il Milan non sembra attraversare un momento più sereno. Le scelte relative alla struttura dirigenziale, alla guida tecnica e alla costruzione della rosa stanno procedendo con tempistiche che lasciano spazio a numerose perplessità. Il club rossonero appare ancora alla ricerca di una direzione definitiva e questo rischia di pesare sulla competitività immediata della squadra. Con questa programmazione la situazione dei rossoneri sembra addirittura peggiore di quella della Juventus.

Da protagoniste a inseguitrici

Fa impressione pensare che Juventus e Milan, per anni punti di riferimento del calcio italiano, si trovino oggi a rincorrere mentre un’altra realtà detta il passo. Nel calcio tutto può cambiare rapidamente e il mercato estivo è ancora lungo. Tuttavia, osservando il quadro attuale, è difficile non considerare l’Inter come la principale candidata al prossimo scudetto, ma anche Roma e Como oggi appaiono più organizzate. La differenza non sembra essere soltanto nella qualità della rosa, ma nella capacità di programmare, anticipare le mosse della concorrenza e costruire un progetto coerente nel tempo. Per Juventus, Napoli e Milan servirà una svolta significativa per riaprire davvero la corsa al titolo. Al momento, la sensazione è che il centro del sistema calcistico italiano sia altrove e che i nerazzurri partano con un vantaggio che nessuno è ancora riuscito a ridurre, con un campionato sempre più simile a quello di Francia e Germania, ma con nessuno che si lamenta come accadeva quando a dominare era la Juventus.

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