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La farsa degli Incredibili! Basta ci avete stancato La farsa degli Incredibili! Doppio Rimpianto Juve!

Possibile che ad ogni partita ci sia qualcosa che contraddice la gara precedente?

Una farsa incredibile o meglio degli Incredibili, intesi non come super eroi tesi a fare giustizia ma come operatori della confusione totale.
Ormai siamo al far west arbitrale e il campionato e non solo quello verrà deciso in sala VAR.

Massimo Pavan, Sportitalia
Massimo Pavan giornalista Sportitalia

Da Inter-Napoli a Lazio-Juve

Fateci sapere le posizioni così almeno ci mettiamo l’anima in pace. In Inter-Napoli l’ennesima decisione “originale”, forse anche corretta che però stride con altre. Perché Gila su Conceiçao non è stata sanzionata con il rigore? Intervento ancora più evidente con il pallone, oltretutto in possesso? L’unico episodio contro la Lazio di una stagione sciagurata. E poi Fullkrug in Milan-Genoa?

Classifica degli errori

La classifica che stiamo vedendo non è reale, ma frutto di una serie di decisioni soggettive utilizzando una tecnologia che dovrebbe dare oggettività e che francamente non convince.

Si lamentano tutti e qualcuno esagera come Conte che si prenderà due giornate di squalifica evitandosi la trasferta di Torino dove sarebbe stato accolto molto male, a quanto ci dicono.

Juventus, doppio rimpianto: con Spalletti dall’inizio sarebbe stata un’altra storia

La Juventus esce dalla sfida contro la Cremonese con un doppio rimpianto, ma anche con una consapevolezza importante: la squadra sta bene ed è in crescita. Dopo l’ottima prestazione contro il Lecce, partita che andava assolutamente vinta, e quella di alto livello contro il Sassuolo, i bianconeri hanno confermato uno stato di forma solido e continuo.

Il lavoro dell’allenatore Spalletti sta iniziando a dare frutti evidenti: la Juventus gioca con maggiore intensità, ordine e personalità, segnale che il gruppo ha recepito al meglio le indicazioni tecniche e tattiche. Proprio per questo emergono con forza i rimpianti.

Il primo grande rimpianto riguarda il passato: non aver avuto Spalletti sin dall’inizio della stagione. Con lui in panchina da subito, è lecito pensare che la Juventus oggi avrebbe diversi punti in più in classifica e una posizione ben diversa nella corsa al titolo.

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Il secondo rimpianto è legato alle decisioni arbitrali e ai cinque punti mancanti, che continuano a pesare come un macigno sulla classifica bianconera. Cinque punti che, se aggiunti all’attuale bottino, cambierebbero radicalmente lo scenario del campionato.

Con quei punti in più, la corsa Scudetto sarebbe molto più aperta e l’Inter si troverebbe ad affrontare una pressione ben maggiore rispetto a quella attuale. I nerazzurri, infatti, dovrebbero convivere con una Juventus lanciatissima e pienamente in corsa, rendendo il finale di stagione molto più incerto e combattuto.

Serie A, lotta al vertice: Inter attesa dal Lecce, Napoli chiamato alla conferma

Nel frattempo la corsa scudetto in Serie A resta apertissima. L’Inter non ha ancora provato la fuga decisiva, ma potrebbe farlo già in settimana contro un Lecce in piena emergenza, penalizzato da tre squalifiche che ne riducono drasticamente le rotazioni. Un’occasione importante per i nerazzurri per allungare in classifica dopo il pareggio di domenica. I nerazzurri sono i grandi favoriti per il titolo, obbligati a vincere dopo l’anno a zero titoli.

Il Napoli, invece, sarà chiamato a dare continuità ai risultati positivi nella sfida contro il Parma, un test da non sottovalutare per una squadra che punta a restare stabilmente nelle zone alte della classifica.

Milan e il paradosso delle “grandi partite”

Il Milan si prepara invece alla gara che, paradossalmente, sembra esaltarlo di più: quella contro un’avversaria di fascia alta. I rossoneri restano un vero e proprio caso da analizzare, con una sorta di “sindrome delle squadre di bassa classifica” che negli ultimi mesi ha spesso complicato partite sulla carta abbordabili.

Allegri, serve una svolta per evitare il déjà-vu Juventus

Attenzione anche alla posizione di Massimiliano Allegri, chiamato a invertire la rotta e a evitare un copione già visto nella sua ultima esperienza alla Juventus: un girone d’andata brillante, seguito da un ritorno disastroso, tra i peggiori della storia recente bianconera. La gestione della seconda parte di stagione sarà decisiva per non ripetere quegli errori.

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