Partita bloccata e povera di emozioni tra Como e Inter: poche occasioni, concentrate soprattutto a inizio ripresa, poi il ritmo cala di nuovo. Lo 0-0 dell’andata rinvia ogni discorso alla semifinale di ritorno del 22 aprile a San Siro.
Finisce senza reti l’andata della semifinale tra Como e Inter, una partita che ha regalato pochissime emozioni e che lascia tutto completamente aperto in vista del ritorno del 22 allo stadio San Siro.
Per lunghi tratti della gara il ritmo è stato basso e il gioco estremamente bloccato. Le due squadre si sono studiate con grande attenzione, senza riuscire a trovare spazi né a costruire occasioni realmente pericolose. La sensazione, soprattutto nel primo tempo, è stata quella di una sfida molto tattica, in cui prevaleva la prudenza rispetto alla voglia di rischiare.

Como e Inter si annullano a vicenda
Le poche opportunità sono arrivate soprattutto nella parte centrale della prima frazione, quasi tutte di marca lariana. Al 17’ una pressione alta mette in difficoltà la difesa nerazzurra: il pallone finisce sui piedi di Vojvoda, che però non riesce a superare Martinez grazie anche al recupero decisivo di Carlos Augusto. Un minuto dopo è ancora Vojvoda a presentarsi davanti al portiere su assist di Da Cunha, ma Martinez respinge in uscita.
Il Como continua a provarci e al 36’ Nico Paz tenta il sinistro dalla trequarti, trovando però la pronta risposta del portiere dell’Inter che devia in calcio d’angolo. Nel finale di primo tempo arriva un’altra occasione: al 42’ l’azione sviluppata da Butez, Sergi Roberto e Nico Paz libera Vojvoda in area, ma il suo esterno destro termina di poco a lato.
Due sussulti a inizio secondo tempo
Il momento più vivace della partita arriva però all’inizio della ripresa. Al 46’ l’Inter sfiora il vantaggio con Darmian, che approfitta di una disattenzione difensiva e da posizione defilata colpisce il palo. Tre minuti più tardi risponde subito il Como: Smolcic mette un cross rasoterra nell’area piccola e Valle, da due passi, manca clamorosamente il tap-in del possibile 1-0.
Dopo questo breve scambio di occasioni, la gara torna sui binari della prudenza e della stanchezza. Le squadre si allungano poco, i ritmi si abbassano di nuovo e non succede praticamente più nulla fino al fischio finale.
Tutto rinviato alla gara di ritorno
Uno 0-0 che racconta bene una partita povera di emozioni e che rimanda ogni verdetto alla semifinale di ritorno del 22 aprile a San Siro, dove Inter e Como si giocheranno davvero l’accesso alla finale.