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Figuraccia Kyrgios, il gesto è inequivocabile: Sinner se la ride

Viene da chiedersi se Kyrgios creda nel karma, perché in Australia il padrone di casa ha fatto una figuraccia epocale. Tutto sotto gli occhi di Sinner.

Negli ultimi mesi Nick Kyrgios si è ritagliato un ruolo che con il tennis giocato ha avuto spesso poco a che fare: quello del detrattore più rumoroso di Jannik Sinner. L’australiano non ha mai nascosto il gusto per la provocazione, ma nel caso dell’azzurro le sue uscite hanno assunto toni insistiti, quasi sistematici, soprattutto quando si è parlato del caso Clostebol e della gestione disciplinare che ne è seguita. Kyrgios ha contestato pubblicamente la proporzione delle decisioni, ha messo in discussione l’equità del sistema e ha alimentato un clima in cui la polemica ha finito per superare la sostanza. In più di un’occasione ha scelto la scorciatoia della battuta velenosa sui social: il commento “contaminated” sotto un contenuto legato a Sinner è diventato un simbolo di quel modo di comunicare, allusivo e studiato per far rumore più che per chiarire.

Jannik Sinner
Figuraccia Kyrgios, il gesto è inequivocabile: Sinner se la ride – sportitalia.it (screen Youtube)

Dall’altra parte, Sinner ha risposto come rispondono i professionisti quando non vogliono regalare benzina al fuoco: nessuna replica frontale, nessuna rincorsa al titolo di giornata, una sola linea di difesa, il campo. È anche per questo che lo scontro è rimasto sbilanciato: uno attaccava, l’altro evitava di trasformare la vicenda in una saga personale. Eppure, quando un tennista decide di vivere di provocazioni, rischia di restare intrappolato nella stessa immagine che costruisce.
Il paradosso, infatti, è arrivato nel luogo più scomodo: l’Australia, casa di Kyrgios, dove le sue sceneggiate hanno sempre trovato un ecosistema ideale. Solo che stavolta, sul palcoscenico di un’esibizione seguitissima, la narrativa si è ribaltata. Perché nel tennis – anche quello “da show” – la realtà presenta il conto senza bisogno di editoriali. E quando succede davanti a chi hai preso di mira per mesi, l’impatto mediatico è doppio.

Kyrgios, il flop allo One Point Slam, la racchetta distrutta e lo sguardo di Sinner

Al Million Dollar One Point Slam, l’evento-lampo deciso da un solo punto per match, l’attenzione era alta anche per l’eventuale incrocio tra Kyrgios e Sinner. L’australiano, però, non ci è mai arrivato. È uscito agli ottavi contro Joanna Garland, numero 117 del ranking WTA, perdendo il punto decisivo dopo aver cercato la soluzione immediata: un passante finito fuori, erroraccio secco in un format che non concede appelli. La scena successiva ha riassunto tutto il personaggio.

Kyrgios ha perso le staffe e ha spaccato la racchetta sul cemento della Rod Laver Arena, con un gesto plateale che ha stonato persino in un contesto pensato per divertire e alleggerire. Il flop non è stato solo sportivo: è diventato un frame perfetto, perché la figuraccia è maturata davanti agli occhi di chi, negli ultimi tempi, aveva provato a colpire fuori dal campo. Sinner ha assistito da vicino senza tradire reazioni, accanto a Flavio Cobolli e Maria Sakkari nell’area riservata ai giocatori.

Nick Kyrgios
Kyrgios, il flop allo One Point Slam, la racchetta distrutta e lo sguardo di Sinner – sportitalia.it (Screen Youtube)

Proprio lì, nel momento in cui Kyrgios veniva eliminato, è arrivato un dettaglio che ha fatto discutere: Jasmine Paolini ha richiamato l’attenzione di Sinner con due colpetti sul braccio, come a sottolineare l’epilogo senza bisogno di parole. Non una scena urlata, non una vendetta teatrale: una stoccata silenziosa, quasi complice, letta da molti come un segnale karmico. A differenza di Sinner, Carlos Alcaraz non ha nascosto lo stupore e ha reagito con la sua gestualità più istintiva, mentre Alexander Bublik e Alexander Zverev hanno riso apertamente per l’uscita di scena dell’australiano. Una sequenza che, in pochi secondi, ha trasformato il polemista in bersaglio. Kyrgios ha costruito per mesi una narrazione contro Sinner. In un torneo deciso da un solo punto, è bastato un errore per far crollare tutto. E in quella caduta, sotto gli occhi dei protagonisti del tennis di oggi, il rumore è stato più forte di qualsiasi tweet.

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