Ancora problemi in pista prima ancor anche sia partito il Mondiale: anche Ferrari è coinvolta in un’antipatica situazione dall’esito molto dubbio.
Quando i grandi team si danno battaglia in pista non lo fanno solo davanti agli spalti gremiti di spettatori. Nel corso della storia del motorsport, le grandi case produttrici di automobili hanno dimostrato di saperlo fare anche tramite altri mezzi che precedono la discesa in campo dei piloti, solo l’ultimo atto di contese che spesso, sono radicate e nascono ben prima che si scenda in pista.

In questo campo la squadra corse di Ford ha dei grandi trascorsi: se ricordate bene, il team che all’epoca correva anche in endurance scese in campo a Le Mans inizialmente per mettere i puntini sulle “i” e “vendicarsi” di Enzo Ferrari che aveva rifiutato la cessione alla casa americana, preferendo mantenere le redini della sua squadra corse. Questo la dice lunga su quanto spesso, in pista, le rivalità nascano anche solo per semplici antipatie personali.
Quest’anno vedremo qualcosa di molto simile in Formula 1: infatti, anche se pochi ci hanno pensato, per la prima volta avremo una grande sfida composta da General Motors contro Ford. La prima corre con un team indipendente, entrato con un rischio enorme nel Paddock per il primo anno e senza alcuna esperienza pregressa. Il secondo, invece, opera come motorista in collaborazione con Red Bull soppiantando Honda.
Le due rivali americane litigano e tirano in mezzo Ferrari
I due colossi che sono rivali acerrimi anche sul mercato civile si sono già tirati qualche bordata e in mezzo, ovviamente, ci è finita anche Ferrari. Piccola premessa, per chi non lo sapesse, Cadillac partirà da quest’anno con power unit e trasmissione prodotta dalla Ferrari e solo nei prossimi anni darà vita ad un – ambizioso – progetto di un motore fatto in casa.

A The Atletic il CEO del progetto F1 Cadillac Dan Towriss ha protestato contro i giornalisti che hanno paragonato il suo progetto a quello di Ford punzecchiando i rivali: “Uno è un contratto di marketing con un impatto davvero minimo, mentre General Motors controlla la scuderia Cadillac. C’è una commistione profonda dal punto di vista ingegneristico, e l’azienda è coinvolta dal primo giorno”.
Non è mancata la risposta della squadra dell’ovale blu che, tramite il presidente Bill Ford in persona, pesante quanto è seria la cosa, ha replicato: “Semmai è vero il contrario. Se c’è qualcosa che sembra un accordo di marketing, è proprio quel progetto, usano motori Ferrari. Non sono nemmeno sicuro che i meccanici siano veri dipendenti di General Motors, è paradossale”, la pesante reprimenda di Ford che tira in mezzo anche il team italiano che non c’entrava davvero niente. Che dire, vedremo scintille nel 2026: speriamo di vedere questo agonismo anche in pista.





