Caso Mercedes, ora è ufficiale: scandalo in F1

La questione del motore Mercedes in Formula 1 non ha ancora fatto smettere di discutere. Nonostante il verdetto, i team continuano a polemizzare. E Wolff risponde.

La questione del motore V6 progettato dalla scuderia Mercedes per la stagione di Formula 1 2026 che è ormai alle porte è sicuramente il caso mediatico dell’anno; ogni volta che si arriva alla partenza di un mondiale, inevitabilmente esce fuori qualche “zona grigia” del regolamento che i team possono e vogliono sfruttare per ottenere un vantaggio.

Wolff Mercedes rabbia
Parole furenti di Toto Wolff e dei legali (rFormula 1 Reddit.com) – www.SportItalia.it

Quest’anno, è stata proprio la squadra di Toto Wolff a riuscire nell’impresa sia di trovare un vantaggio nascosto tra le pieghe del regolamento, sia di convincere la FIA a lasciare questa possibilità nelle norme, anziché metterla fuori legge prima ancora che la stagione avesse principio. Ma con esattezza, di cosa parliamo e cosa rende il motore della W17 così controverso agli occhi degli avversari?

Senza addentrarci in tecnicismi che richiederebbero un articolo a parte, il punto focale è il rapporto di compressione, ossia il rapporto tra il volume massimo della testa del cilindro ed il volume minimo e quantifica “quanto” la miscela aria-carburante viene schiacciata nella camera del motore. Quest’anno, la FIA prevede un limite di 16-1 per le vetture ma Mercedes lo ha portato legalmente a 18-1, sfruttando la componente termica del motore acceso per aumentare il rapporto che, se controllato a macchina spenta, non supera quanto previsto dalla federazione.

Wolff brutale: “Sono ca….e!”

Il tribunale della FIA ha analizzato il motore e stabilito che, per quanto si tratti di un modo per aggirare il regolamento, la zona grigia consentita dallo stesso è un terreno in cui Mercedes o gli altri team possono muoversi. Dato che la risoluzione legale del caso ha dato ragione a Mercedes, è lecito aspettarsi che le polemiche si chiudano. Ma non è così.

Mercedes chiama avvocati
La scuderia di F1 pronta a difendere il verdetto a spada tratta – www.SportItalia.it

Wolff, che non è un uomo dal carattere morbido – ricordiamoci di quando ha detto di aver picchiato Kimi Raikkonen nel 2018 perché aveva maltrattato i suoi atleti – ha detto tondo e chiaro cosa pensa della questione, sparando una bordata in faccia ai team come Ferrari che continuano le proteste contro la decisione della FIA: La nostra Power Unit è legale. Le discussioni con la FIA ci sono state non solo in tema di rapporto di compressione, e sono sempre state positive. Il resto sono tutte ca**ate!”, la sua brutale reprimenda ai critici del suo progetto.

Chiuso l’argomento, il Team Principal ha invitato gli altri team a “concentrarsi su se stessi” anziché fare i conti in tasca alla sua scuderia. Dello stesso avviso vari esperti come Ralf Schumacher che, in merito, ha dichiarato che “Ferrari dovrebbe stare zitta” dato che lei per prima, nel 2019, aveva fatto qualcosa di molto discutibile sfruttando a sua volta le pieghe del regolamento, a sua detta. Comunque la si pensi, ormai, la FIA ha dato il suo verdetto e non si tornerà indietro.

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