Ha deciso di ridare indietro la medaglia appena vinta ma il motivo è incredibile. L’atleta non si fidava, questa ne è la prova!
Statisticamente parlando, nessuno di noi che sta leggendo queste righe ha mai vinto una medaglia olimpica, quindi possiamo solo immaginare l’emozione che si provi nel portare a casa un oro, un argento ma perfino un bronzo. Una medaglia è ben più di un oggetto inanimato, rappresenta sforzi, fatica e duro allenamento che prendono vita, concretizzando il sogno di una carriera.

Alle Olimpiadi di Milano Cortina non sono mancate alcune polemiche, come fischi contro le delegazioni di USA ed Israele. Come sappiamo, storicamente parlando, quando avvengono tensioni simili e le olimpiadi diventano purtroppo anche teatro di polemiche e non solo di sport e bellezza delle prestazioni compiute dagli atleti, possono avvenire casi eclatanti di atleti che non salgono sul podio, medaglie rifiutate e così via.
In effetti, c’è un atleta vincitore dell’oro che ha ammesso di aver ridato subito indietro la medaglia vinta, dopo tanta fatica spesa. Tuttavia, la sua non è stata una decisione di natura politica né tale gesto è stato fatto per fare polemica o attirare attenzione mediatica su una tragedia umanitaria. Tutt’altro: dietro questa decisione, c’è una scarsa fiducia…
Ridà indietro la medaglia, gesto clamoroso
Lo svizzero Franjo von Allmen è stato molto bravo a sfruttare la sua preparazione atletica e i duri allenamenti svolti e si è portato a casa l’ennesimo oro nella discesa libera. Il giovane elvetico, 24 anni, non è nuovo ad imprese simili: ha infatti vinto il titolo mondiale lo scorso anno nella stessa specialità, segno che non si tratta di fortuna ma parliamo di un grande campione. Uno sciatore provetto che, però, si è rivelato un po’ ansioso!

L’atleta ha ammesso di essere partito “tranquillo” ma di aver sentito un po’ di ansia e nervosismo verso la fine della gara e anche dopo. Ha anche dichiarato di non essersi fidato della sua memoria o affidabilità e di aver voluto restituire la medaglia d’oro quanto prima agli organizzatori, così che fosse al sicuro: “È in cassaforte. L’ho già restituita perché mi conosco e avrei rischiato di perderla. Sono un po’ caotico, quindi ho pensato: Meglio andare sul sicuro”, ammette l’atleta originario di Berna.
Von Allmen non è un freddo automa o un atleta infallibile ma un essere umano e, in un certo senso, sentire che anche uno sportivo di quel livello ha i difetti e i pregi di un umano qualunque è anche rassicurante, in un mondo in cui sembra che gli sportivi siano macchine perfette. Del resto, le emozioni non gli sono certo mancate, in gara: “È una gioia enorme, è bellissimo vedere così tante persone che conosci e che ti sono vicine seguirti e tifare per te”, ha detto alla stampa Franjo ringraziando Milano Cortina per il calore mostrato dai tifosi e dagli italiani.