Non è possibile che alla fine ci rimettano sempre loro: i Milanisti.
Ma stavolta, la battaglia non ha colore e maglia, se non quella delle persone semplici, “comuni”, che amano il calcio e che aspettano la domenica (che ormai domenica non è mai più, ma questo è un altro discorso) come un giorno sacro per ricongiungersi al loro amore. In principio fu… Anzi: impossibile stabilire un principio.

Pisa trasferta trappola
Perché nella jungla del calcio italiano, dove succede di tutto e di più dentro e fuori dal campo, é difficile capire da dove si parte, ma purtroppo è sempre molto semplice capire dove si finisce: a fregarsene dei tifosi. La trasferta di Pisa così si è trasformata nell’ennesimo trappolone per tutti i Milanisti: vendita libera, senza regole, al miglior offerente, alla faccia dei Milan Club, della Curva Sud e di chi già organizzava un venerdì sera in rossonero, sacrificando magari un giorno di ferie. Un film già visto mille volte.
Ci rimettono i tifosi del Milan
Dove arriva il Milan, saltano le regole e i Milanisti diventano i polli da spennare con biglietti a prezzi folli: una condotta deprecabile su cui la Lega si gira dall’altra parte, nonostante il tavolo preteso dallo stesso Milan – che conosce il problema e non solo lo stigmatizza, ma cerca anche di risolverlo concretamente, pur non avendone concretamente i mezzi – per trovare un tetto e un prezzo equo al settore ospiti.
La proposta del Milan
Lo scorso dicembre, all’ordine del giorno del consiglio di Lega, è stata discussa una proposta avanzata proprio dall’AC Milan, tramite Giorgio Furlani, e sostanzialmente accantonata da chi ha parlato di “libero mercato”, andando contro a quanto invece avviene nelle principali leghe europee, sottolineando ancora di più quanto l’Italia sia il terzo mondo.
Cosa è successo a Bologna, Lecce e Torino
A proposito: a Bologna non è stato permesso l’ingresso di uno striscione civilissimo che sottolineava il prezzo stranamente onesto del settore ospiti (20 euro). Da Lecce a Torino passano per la maggior parte degli stadi d’Italia, i Milanisti vengono sostanzialmente ricattati: o pagate salatamente, o nulla. E morale della favola, più volte è capitato che questo abbia causato un concreto svantaggio anche alla squadra in campo. Infine, prima che arrivi il solito genio dei social a dire “Letizia, guarda che anche il biglietto per…”: se questo problema vale anche per altre tifoserie, mi aspetto che altri colleghi si uniscano ben presto all’appello. Proviamo per una volta a sfruttare la visibilità per qualcosa di utile.