Altro che Mercedes, la vera magagna è di Red Bull: terremoto in F1

Questa tecnologia implementata da Red Bull mette in allarme la griglia. Max Verstappen ha in mano un’arma extra per tornare alla vittoria. 

Quest’anno Max Verstappen ha un compito essenziale, ossia tornare a vincere. Per Red Bull, questo è chiaro, ma anche per confermare il suo status e dimostrare che quella dell’anno scorso è stata una piccola “buca” su un grande percorso vincente, non l’inizio della fine della sua splendida carriera di pluricampione. Del resto, questo influirà anche sul rapporto con la squadra stessa.

Verstappen auto trucco
Il grande trucco di Red Bull (maxverstappen1 instagram) – www.SportItalia.it

Una mancata vittoria con Red Bull quest’anno – lo confermano Adrian Newey ma anche Johnny Herbert – potrebbe chiudere una volta per sempre la grande storia d’amore che c’è stata tra il pilota olandese e il team di Milton Keynes. Quindi, Laurent Mekies e compagni hanno una grande responsabilità nel dare a Verstappen la RB22 nelle migliori condizioni possibili.

Sembra che le cose siano partite col piede giusto: dopo la grande polemica sul motore V6 di Mercedes, anche Red Bull viene “accusata” di aver sfruttato la zona grigia del regolamento per dare la vettura migliore possibile a Max, specificando ovviamente che questo è perfettamente legale finché la FIA non decide di intervenire per qualche motivo.

Versappen, scandalo: guida ricaricando l’auto

Analizzando le tecniche con cui i piloti, in Bahrein, affrontano le curve più lente del circuito, il periodico The Race ha lanciato un’ipotesi interessante. Secondo gli esperti della rivista il fatto che nelle curve più lente del circuito Max sia comunque sui 1.000 – 1.500 giri in più rispetto alle auto di Charles Leclerc e Lando Norris significa che in prima e terza marcia, durante la scalata, la sua vettura può ricaricare il motore elettrico.

Verstappen segreto auto
Il segreto della RB22! (maxverstappen1 instagram) – www.SportItalia.it

Un interessante soluzione che, tecnicamente, è molto diversa dalla frenata rigenerativa usata sulle automobili ibride della vita di tutti i giorni ma, concettualmente, è molto simile; con questo metodo Verstappen può usare i tempi “morti” in pista per massimizzare le prestazioni del suo motore sempre se questa ipotesi è corretta. Non sarebbe la prima volta che Red Bull impiega un trucco simile.

Confrontando la vettura con le Power Unit Mercedes montate dalla McLaren per esempio, è evidente che la situazione sia diversa. Norris sale moltissimo con i giri in rettilineo, quindi è forse quella la fase in cui la ricarica della nuova unità elettrica va a compiersi. Un confronto importante che ci dà già una dimensione delle forze in campo: sui circuiti con tante curve lente, la RB22 potrebbe avere un discreto vantaggio.

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