Comolli rompe il silenzio: “Reazione eccessiva dopo Inter-Juve, ma difendo il club”. Poi su Bastoni, Marotta e Chiellini

Clima ancora caldissimo dopo Inter-Juventus.

A pochi giorni dalle polemiche di San Siro, l’amministratore delegato bianconero Damien Comolli è tornato a parlare prima della sfida di Champions League, affrontando senza giri di parole quanto accaduto nel tunnel e le conseguenze disciplinari.

Calciomercato: Damien Comolli, dg Juve
Calciomercato: Damien Comolli, dg Juve

“Ho esagerato, ma dovevo difendere la Juventus”

Nel pre-partita europeo, Comolli ha ammesso che la sua reazione nel post gara della Juventus è stata “eccessiva”, spiegando però di aver agito in un momento di forte tensione per tutelare il club dopo quella che ritiene un’ingiustizia arbitrale.

Il dirigente ha confermato che rispetterà la decisione del giudice sportivo e valuterà se presentare ricorso una volta analizzate le motivazioni ufficiali della squalifica.

Il caso Inter-Juve e l’episodio Bastoni-Kalulu

La partita di Serie A, terminata 3-2 per l’Inter, è stata segnata dall’episodio che ha portato all’espulsione di Pierre Kalulu dopo un contatto con Alessandro Bastoni.

L’azione ha generato forti discussioni: parte dell’ambiente juventino ha parlato di simulazione, mentre Bastoni ha successivamente affidato ai social un messaggio di chiarimento.

“Le scuse di Bastoni sono una scelta personale. Noi pensiamo soprattutto a Kalulu e alla sua frustrazione per l’espulsione.”

Squalifiche e tensione nel tunnel

Nel concitato post-partita, oltre a Comolli, è stato coinvolto anche Giorgio Chiellini, oggi dirigente bianconero.

Secondo il dispositivo del giudice sportivo, il comportamento nei confronti dell’arbitro sarebbe stato considerato “aggressivo e gravemente intimidatorio”.

“Giorgio è un dirigente di grande valore e rappresenta i nostri principi.”

Frecciate a Marotta? La risposta diplomatica

Alla domanda sulle dichiarazioni del presidente nerazzurro Giuseppe Marotta, Comolli ha scelto la via della diplomazia, evitando lo scontro diretto e invitando a concentrarsi sul futuro del calcio italiano.

Il dirigente juventino ha parlato della necessità di collaborare con le istituzioni per migliorare il sistema arbitrale, senza trasformare ogni episodio in uno scontro personale.

La linea della Juventus: testa al campo

Nonostante le polemiche, la priorità resta il campo. Con la Champions League nel mirino, la Juventus vuole archiviare il caso Inter e concentrarsi sugli obiettivi stagionali.

Il messaggio è chiaro: difendere il club quando serve, ma senza perdere di vista il percorso sportivo.

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