Addio alla MotoGP: la notizia fa arrabbiare gli appassionati

Allarme rosso in MotoGP e i tifosi si infuriano. Le novità sono piuttosto difficili da digerire, per qualsiasi grande fan di questo campionato. 

I cambiamenti in MotoGP sono una costante. Non potrebbe essere altrimenti in uno sport che, per offrire una sfida bilanciata ai tanti campioni che si sfidano in pista, ai team che si fronteggiano nel corso della stagione e uno spettacolo gradevole e senza esito scontato ai tanti tifosi che la seguono, ha bisogno di cambiamenti continui per aggiornarsi.

Motociclismo addio eclatante
Grave addio in MotoGP, è assurdo – www.SportItalia.it

In particolare, la grande novità è prevista per il 2027, quando i regolamenti muteranno ancora una volta, rendendo i motori più piccoli, penalizzando alcune soluzioni come alzatori e holeshot che non saranno più tollerati ed i team che ne hanno fatto largo uso. Insomma, una situazione che, come ha detto Marc Marquez stesso rende molto difficile prevedere chi avrà la motocicletta più veloce.

Non si tratta però dell’unico cambiamento. Dal 2024, sono infatti mutate molte cose nel motomondiale e non tutte hanno fatto felici i tifosi o gli appassionati. Anzi, a dirla tutta, c’è chi ha sentito come una vera e propria rinuncia ai valori su cui è fondato questo bellissimo sport la decisione di Liberty Media di rivedere completamente il modo in cui la MotoGP viene concepita.

Liberty Media lancia l’ennesimo cambiamento discutibile

Non sta sicuramente a noi criticare le decisioni prese da Liberty Media, ente che ha comprato nella primavera del 2024 le quote di Dorna in MotoGP per una maxi cifra di oltre 4 miliardi di euro, in quanto non siamo dirigenti di una grande azienda. Tuttavia, i fans e i piloti o comunque gli addetti ai lavori del Paddock non si sono risparmiati le loro perplessità sui tanti cambiamenti imposti dalla nuova proprietà.

Moto GP LibertyMedia
Ufficiale, Liberty Media ritorna a cambiare le carte in tavola (Reddit.com) – www.SportItalia.it

Il padre di Marco Simoncelli e diversi altri atleti hanno per esempio visto male la proposta di considerare come titoli ufficiali di MotoGP solo le vittorie della serie regina annullando di fatto il titolo di tutte le classi minori. Ma c’è di più a bollire in pentola: MotoGP non è più il nome del campionato che, dal 1992, non aveva mai visto modificare questa dicitura iconica.

Adesso, secondo la decisione di Liberty Media, il nome utilizzato sarà MotoGP Sports Entertainment Group, un segnale inequivocabile. Il re-branding non è solo un’operazione per mettere i puntini sulle “i” sui tanti cambiamenti in arrivo, rappresenta la nuova filosofia dell’azienda per una MotoGP globale, sempre più diffusa in tutto il mondo. Anche nei paesi che finora, non l’hanno seguita abbastanza. Una decisione però che ha già indispettito molti puristi, poco convinti della scelta di cambiare un nome iconico con 30 anni di storia alle spalle.

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