La sconfitta con conseguente eliminazione dell’Inter ha dato modo all’opinione pubblica di sbizzarrirsi rispetto ad una vera e propria caccia alle streghe. Tradotta in voci di possibile dismissione da parte del club e alla prospettiva che qualche top player possa partire a fine stagione per sopperire al mancato incasso che sarebbe stato garantito da un’esperienza europea più lunga rispetto a quanto non si sia verificato.
Il primo nome da prendere in considerazione in questo senso è quello di Cristian Chivu, per il quale si è favoleggiato di un possibile addio aggiungendo la fantasiosa candidatura di Diego Simeone come possibile successore. Nulla di più lontano dalla realtà, e non solo per i costi totalmente incompatibili con la realtà economica nerazzurra. La dirigenza interista è più che compatta e più che soddisfatta di quanto sta facendo l’allenatore scelto in estate tra lo scetticismo generale, e proseguirà su questa strada con il supporto dei risultati che ci si aspetta consegua il romeno da qui a fine stagione.

Barella, anima e punto fermo
Il tema legato ai giocatori è decisamente più articolato, ma lontano anni luce dal livore figlio dell’eliminazione che ha caratterizzato le voci che si sono susseguite in questi giorni post Bodø/Glimt.
È finito in discussione anche il ruolo ed il rendimento di Nicolò Barella, ipotizzando un possibile divorzio in estate che resta totalmente opposto alla volontà sia dell’una che dell’altra parte in causa. Il centrocampista è totalmente parte integrante del progetto cui si sente di appartenere anima e corpo, e per il quale non ha nemmeno mai preso in considerazione, sostanzialmente a cadenza annuale, corteggiatori che gli avrebbero consentito di triplicare quanto attualmente percepisce dall’Inter sino all’estate 2029. L’anima nerazzurra continuerà ad essere lui.
Bastoni, il Barcellona e la corte serrata
Diverso è il discorso relativo ad Alessandro Bastoni. Già dall’inizio dell’anno avevamo anticipato una notizia ribadita da molte altre fonti negli ultimi giorni: ovvero che il braccetto mancino dell’Inter sia il primo obiettivo del Barcellona per la difesa della prossima stagione. Le cose stanno esattamente così e, aggiungendo un pezzo in più al puzzle, possiamo parlare di un contratto in scadenza nel giugno del 2028 con l’Inter per il quale non è scontato che sia destinata ad arrivare l’agognata fumata bianca nelle prossime settimane.
Intendiamoci: l’appartenenza di Bastoni al progetto interista è totale, ma la corte del club catalano è destinata a crescere d’intensità, così come la volontà di reiterare e concretizzare un apprezzamento ormai del tutto conclamato dai primi di gennaio.
Thuram, Calhanoglu e il piano per il centrocampo
Se per Marcus Thuram è d’obbligo ascoltare ipotesi di offerte, visto quanto comporterebbe a bilancio essendo arrivato a suo tempo a parametro zero, facendo attenzione ad ipotesi con la stessa formula in entrata già segnalate, un discorso simile si può fare per Hakan Çalhanoğlu. Anche se il Galatasaray dovrà far seguire i fatti alle ormai consuete dichiarazioni d’intenti.
Del resto, in quella zona del campo la dirigenza nerazzurra si è mossa con grande lungimiranza, mettendo in conto il rientro ad Appiano di Aleksandar Stanković che, come già ampiamente anticipato mesi addietro, sarà di fatto il primo acquisto della versione futura della squadra di Chivu.