La stagione di Formula 1 prenderà il via ufficialmente domenica 8 marzo dall’Albert Park Circuit di Melbourne, ma in casa Aston Martin l’atmosfera è già carica di tensione
Alla vigilia del primo Gran Premio, il team britannico si ritrova a fare i conti con un problema tecnico che non riguarda solo le prestazioni della monoposto, ma anche la salute dei piloti. Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni interne alla scuderia, riportate dal portale spagnolo ‘cope.es’, forti vibrazioni generate dalla nuova power unit rischiano di provocare conseguenze fisiche serie per chi è al volante.

Vibrazioni estreme: il limite fisico dei piloti
L’allarme è stato lanciato dal progettista e responsabile tecnico Adrian Newey, che ha spiegato come le vibrazioni del motore si trasmettano lungo il telaio fino al volante. Da lì arrivano direttamente alle mani dei piloti, mettendo sotto stress i nervi delle dita. La situazione è talmente delicata che lo stesso Fernando Alonso avrebbe ammesso di non poter guidare per più di 25 giri consecutivi senza rischiare danni permanenti alle mani. Il compagno di squadra Lance Stroll, addirittura, avrebbe una soglia ancora più bassa: circa 15 giri prima di arrivare a un limite fisico pericoloso. Un dato impressionante se si considera che una gara di Formula 1 dura normalmente ben oltre questa distanza.
L’allarme di Stroll: “Come una sedia elettrica”. Alonso getta acqua sul fuoco
Le sensazioni al volante sono state descritte in modo piuttosto netto dagli stessi protagonisti. Stroll ha utilizzato un paragone forte per rendere l’idea della situazione: guidare la monoposto sarebbe “come sedersi su una sedia elettrica”, a causa delle vibrazioni costanti che attraversano il corpo.

Il problema non riguarda solo il comfort, ma anche l’affidabilità della vettura e la sicurezza dei piloti, visto che lo stress continuo sulle mani può provocare intorpidimento o danni ai nervi. Alonso, di contro, ha cercato di abbassare i toni. Il pilota spagnolo ha chiarito che il problema non rende impossibile guidare la macchina, e che l’adrenalina della gara può superare il fastidio fisico. Secondo il due volte campione del mondo, se la vettura fosse davvero competitiva per la vittoria, i piloti riuscirebbero comunque a restare al volante molto più a lungo. Tuttavia ha ammesso che queste vibrazioni sono anomale e non dovrebbero esistere in una monoposto di Formula 1. Dunque, un inizio di stagione decisamente pieno di incognite, derivanti anche dal netto cambio regolamentare che stravolgerà il Mondiale. Vedremo, alla fine, chi la spunterà