La stagione della Formula 1 si apre all’insegna delle polemiche e il sette volte campione del mondo gela il Cavallino Rampante
“Stagione finita”: sono le parole di Lewis Hamilton che hanno gelato il paddock al termine della prima sessione di qualifiche del Mondiale di F1.

Una sessione che ha avuto una protagonista assoluta: la Mercedes. Primo Russell, secondo Antonelli e se questo era da mettere in preventivo, a sentire le indiscrezioni della vigilia, ciò che fa più paura è il distacco abissale rifilato alla concorrenza: otto decimi, quasi un secondo, sintomo di uno strapotere che potrebbe decretare già la fine del campionato.
Ed è proprio questo che dice senza girarci intorno Lewis Hamilton. Domani partirà dalla settima posizione, ma l’inglese è preoccupato di quel che sarà l’evolversi della stagione: se davvero è questo il gap che la Mercedes ha nei confronti delle altre monoposto, è quasi inutile scendere in pista.
“Se questo sarà il vantaggio della Mercedes per alcuni mesi, allora la stagione è finita”, la cruda previsione che Lewis Hamilton a Sky Sport UK. Una previsione alla quale però ha fatto seguito anche un duro attacco alla FIA, chiamata ad intervenire per porre fine ad una disparità evidente.
Hamilton contro Mercedes e Fia
Tutto parte dall’ormai famoso rapporto di compressione del motore V6: capace di rispettare i limiti del regolamento a freddo, ma che cambia in regime di operatività.

Una trovata che ha alimentato le polemiche per tutto l’inverno, con la Fia che è intervenuto introducendo una modifica il regolamento che impone il rispetto del rapporto di compressione anche a 130°. Il tutto però che sarà operativo dal 1° giugno: per sette Gp quindi la Mercedes potrà continuare ad avere il vantaggio visto in scena nelle qualifiche di Melbourne.
Una situazione che ad Hamilton non va giù: “Se il motivo è questo (il rapporto di compressione, appunto, ndr), sarò deluso che la Fia abbia permesso che fosse così. E spingerò la mia squadra a fare la stessa cosa”. Difficile però trovare un rimedio ad una situazione del genere: bisognerà quindi aspettare le prossime gare e capire se davvero il vantaggio delle frecce d’argento sia dovuto al rapporto di compressione.
Così fosse, salvo nuovi interventi della Fia, si assisterà almeno fino a giugno ad un dominio incontrastato della scuderia tedesca. Proprio quello che nessuno, a partire quasi certamente dalla stessa Fia, vorrebbe perché significherebbe tornare indietro al 2014 e agli anni del noioso dominio Mercedes.