E’ finita malissimo, in Brasile, la sfida Cruzeiro e Atletico Mineiro, finale del campionato Mineiro. Alla fine si registrano 23 espulsioni in totale.
Un record non di certo di cui vantarsi. La partitissima tra Cruzeiro e Atletico Mineiro è terminata in rissa. Il precedente primato era di 22 espulsioni, stabilito nel 1954 tra Portuguesa e Botafogo. In campo è scesa anche la polizia perché a Belo Horizonte la rissa si è scatenata nei minuti finali.

Il motivo scatenante
Tutto è partito quando il portiere dell’Atletico, Everson, è uscito sui piedi del centrocampista avversario Christian poi lo ha braccato e steso a terra. In quell’esatto momento, i compagni di Christian sono accorsi in sostegno del giocatore del Cruzeiro: da lì sono nate le scaramucce ed è partita una clamorosa rissa davvero difficile da sedare.
ALERTA DE FOFURA!
A maior briga organizada da história do futebol.
Coisa linda esse Cruzeiro x Atletico MG
— REAL MIL GRAU (@realmilgrauu) March 8, 2026
Il referto arbitrale e la polizia in campo
Per ripristinare l’ordine sono intervenuti gli addetti alla sicurezza dei due club e la polizia. La gara è ripresa dopo un’interruzione di circa dieci minuti, senza espulsioni immediate.
Nel referto finale l’arbitro ha deciso di sanzionare pesantemente quanto accaduto: 23 cartellini rossi complessivi, 11 per l’Atletico Mineiro (tra i quali Hulk e Renan Lodi) e 12 per il Cruzeiro (anche Gerson, ex Roma e Fiorentina).
Al termine della partita sono arrivate le scuse di Hulk: “Avevo avvertito l’arbitro già all’inizio che la partita stava prendendo una brutta piega. Gli è mancata personalità. Se doveva espellere uno, due o tre giocatori, doveva farlo subito”. L’attaccnante si è anche soffermato sulla partita: Non ricordo di aver mai preso parte a episodi di violenza in campo. Chiedo scusa, ma quando vedi un compagno aggredito reagisci d’istinto. Tutto questo, però, si sarebbe potuto evitare”, ha concluso Hulk.