Disfatta Atalanta, il Bayern dilaga e ipoteca la qualificazione

L’Atalanta perde rovinosamente nell’andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Bayern Monaco. I bergamaschi crollano di fronte a una delle squadre più concrete e spietate del’attuale panorama europeo. Per i tedeschi un dominio totale che rende la sfida di ritorno in Baviera tra una settimana poco più che una formalità. All’Allianz Arena, per i nerazzurri servirà soprattutto limitare i danni.

Serata da dimenticare per l’Atalanta, travolta dal Bayern Monaco in una partita a senso unico. I bavaresi dominano dal primo minuto e mettono in mostra una superiorità tecnica e atletica evidente, chiudendo il match con un pesantissimo 6-1, nonostante il gol della bandiera nerazzurro nel finale.

Pasalic in azione durante Atalanta-Bayern
Pasalic in azione durante Atalanta-Bayern

Atalanta subito sotto

Il Bayern passa in vantaggio con un’azione su corner: la palla corta arriva a Serge Gnabry, che serve Josip Stanisic completamente libero davanti alla porta. Il terzino non ha difficoltà a insaccare da pochi passi.

L’Atalanta prova a reagire, ma il Bayern cala subito il raddoppio. Michael Olise punta un difensore e lascia partire un preciso sinistro che si infila vicino al palo, dove Carnesecchi non può arrivare. Poco dopo, arriva anche il terzo gol: ancora Olise protagonista con un assist per Gnabry, che parte da centrocampo, brucia Kolasinac e firma un elegante uno contro uno con il portiere nerazzurro.

Il Bayern dilaga nella ripresa

Nella ripresa la musica non cambia. Nicolas Jackson finalizza un contropiede, approfittando di un colpo di tacco di Diaz, e mette a segno il quarto gol. Poi Olise firma la sua doppietta personale con un sinistro a giro imprendibile per Carnesecchi, portando il Bayern sul 5-0. Il sesto gol arriva con Jamal Musiala che sfrutta un cross rasoterra di Jackson e insacca con precisione in area.

Solo nel finale l’Atalanta trova il gol della bandiera: Pasalic approfitta di una disattenzione difensiva e batte il portiere bavarese, fissando il punteggio sull’1-6. Una magra consolazione per i nerazzurri dopo una serata durissima, segnata dalla netta superiorità dei tedeschi e da tante occasioni sprecate.

Atalanta, epilogo amaro

Per la Dea è sostanzialmente uno stop alla corsa europea. La squadra di Raffaele Palladino, che aveva anche sognato di arrivare tra le prime otto nella League Phase, ha dovuto arrendersi di fronte all’incredibile potenza di fuoco del Bayern Monaco di Vincent Kompany.

I nerazzurri, comunque, arrivavano a questa sfida consapevoli delle difficoltà. E soprattutto arrivavano alla gara coscienti di potersela giocare fino ad un certo punto non potendo contare sull’apporto di uomini fondamentali come De Ketelaere, Raspadori, Scalvini e soprattutto Ederson.

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