Ecco chi ha deciso questo campionato! Juve ti giochi molto sabato. Fabregas, problema in erba?

Serie A, il campionato deciso dagli infortuni: Napoli e Juventus penalizzate, Inter e Roma nella corsa Champions

C’è un fattore che più di ogni altro sembra aver indirizzato questa stagione di Serie A: gli infortuni. Nel corso del campionato diverse squadre si sono trovate a fare i conti con assenze pesanti e, alla fine, la classifica sembra premiare soprattutto le formazioni che sono riuscite a mantenere la rosa più integra.

Gli infortuni hanno inciso sulla corsa scudetto

Il campionato, in molti casi, è stato condizionato proprio da questo aspetto. La squadra che ha avuto meno problemi fisici è riuscita a mantenere continuità di risultati, mentre quelle colpite da numerosi stop hanno inevitabilmente perso punti e credibilità.

Un esempio evidente è quello del Napoli. Se la formazione partenopea non fosse stata colpita da una vera e propria emergenza infortuni, probabilmente oggi sarebbe più avanti in classifica e avrebbe potuto essere ancora più competitiva.

Juventus penalizzata dalle assenze

Un discorso simile vale anche per la Juventus. I bianconeri hanno perso giocatori fondamentali in momenti chiave della stagione. L’assenza di Gleison Bremer in alcune partite decisive ha pesato, ma soprattutto è mancato Dušan Vlahović proprio nel periodo più delicato.

Senza il centravanti serbo, la Juventus si è ritrovata a fare affidamento su alternative come Jonathan David, che però non è riuscito a dimostrare il senso del gol necessario per compensare l’assenza del numero 9 bianconero. Alcune qualità ci sono, ma finora non sono emerse in modo evidente, anzi sono totalmente mancate e lo stesso possiamo dire anche per Lois Openda, un acquisto totalmente sbagliato.

Anche Atalanta e Inter condizionate

Gli infortuni hanno pesato anche sull’Atalanta, soprattutto nella prima parte della stagione. Con una rosa più completa, probabilmente la squadra bergamasca avrebbe potuto conquistare molti più punti.

Discorso diverso ma comunque rilevante per l’Inter. Il vantaggio in classifica è arrivato in un momento in cui la squadra era praticamente al completo. Successivamente, tra la situazione di Denzel Dumfries e altre assenze, qualche difficoltà è emersa.

Quando poi manca anche Lautaro Martínez, il reparto offensivo nerazzurro sembra perdere efficacia, nonostante le aspettative create attorno a Francesco Pio Esposito, che nelle ultime partite ha forse mostrato qualche limite, la sua opera di beatificazione al momento non sembra convincere.

Gli episodi che hanno cambiato la stagione

Oltre agli infortuni, anche alcuni episodi arbitrali e decisioni in campo hanno avuto un peso significativo. Basti pensare alla sfida tra Inter e Juventus: domanda  cosa sarebbe successo se al 41° minuto l’arbitro Federico La Penna non avesse preso quella decisione ed avesse invertito le esplusioni?

E cosa sarebbe accaduto se Alessandro Bastoni non avesse compiuto quello che molti considerano uno degli errori più pesanti della sua carriera?

Se quella partita fosse terminata in pareggio, o se si fosse giocato undici contro undici fino alla fine, probabilmente oggi la classifica sarebbe molto più equilibrata, non lo dicono solo i milanisti, lo dicono tutti.

Corsa Champions: Roma e Juventus a contatto

Guardando alla corsa per la qualificazione alla prossima UEFA Champions League, la situazione è cambiata rapidamente. In appena una settimana la Roma è passata dal +7 sulla Juventus al +1, in poco più di novanta minuti, dal recupero della sfida con la Juventus con la rete di Gatti, passando per il Genoa.

I giallorossi restano quarti grazie allo scontro diretto, ma le rivali sono vicinissime e la prossima sfida contro il Como potrebbe diventare decisiva.

Juventus, la prova del nove sarà a Udine

Anche per la Juventus il momento resta delicato. Dopo un primo tempo complicato contro il Pisa , i bianconeri sono riusciti a reagire nella ripresa mostrando un gioco più convincente.

Dire però che la squadra abbia definitivamente superato il periodo difficile sarebbe prematuro. Le risposte arriveranno dalla trasferta contro l’Udinese, una partita molto più complicata di quanto possa sembrare contro Davis, quel centravanti che l’Udinese ha e che la Juventus, forse, invidia.

L’Udinese è una squadra imprevedibile, capace di tutto soprattutto in casa, dove ha già messo in difficoltà battendole il Napoli e la Roma.

Per la Juventus la gara di sabato rappresenta quasi uno spareggio. Dopo i tanti punti persi a febbraio, continuare a rallentare anche a marzo significherebbe non saper sfruttare le occasioni che il calendario offre, soprattutto considerando lo scontro diretto tra alcune rivali.

Il caso Jonathan David

Nel frattempo, il tecnico Luciano Spalletti deve affrontare anche la situazione legata a Jonathan David. L’attaccante sembra essersi smarrito e fatica a trovare continuità.

Al momento si continua a puntare su di lui, ma il vero rimedio per l’attacco della Juventus resta il ritorno di Vlahović che a sorpresa potrebbe anche rinnovare, Ristic era a Torino. Nonostante l’assenza di un centravanti di ruolo per diverse settimane, i bianconeri hanno comunque segnato 50 gol, mantenendo il secondo miglior attacco della Serie A.

Il Como e il comportamento del suo allenatore

Infine, una riflessione sul Como, una delle realtà più interessanti e competenti del calcio italiano. Il club lariano è una società ben organizzata e capace di investire in modo intelligente, citiamo solo una spesa, Lucas Da Cunha, esterno offensivo del Como, è stato acquistato dal Nizza nel 2023 per 400.000 euro, in molti dormono, altrove.

Alla guida c’è un allenatore molto bravo, Cesc Fàbregas, ma a volte, forse, anche troppo furbo.

Essere ambiziosi e competitivi è giusto, ma bisogna anche evitare di superare certi limiti. In alcune occasioni, come nella partita contro il Milan, l’allenatore del Como era andato oltre e non era stato espulso, riuscendo comunque a essere in panchina nella sfida contro la Juventus.

Contro il Cagliari il Como ha vinto grazie a un’invenzione di uno dei suoi giocatori migliori, ma lamentarsi a fine partita dell’erba alta è sembrato un atteggiamento eccessivo e poco giustificabile.

Il Como sta comunque compiendo un grande percorso e potrebbe raggiungere traguardi importanti, come una storica finale di Coppa Italia o una qualificazione europea, da capire quale.

Proprio per questo motivo sarebbe meglio concentrarsi sugli obiettivi sportivi e lasciare da parte polemiche e lamentele che rischiano solo di rovinare o rendere meno gradevole all’esterno, un progetto finora, senza dubbio, straordinario.

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